Progettazione e Architettura

Boom di profitti per il direttore della Biennale

Nel 2011 i margini di profitto al lordo delle tasse della «David Chipperfield Architects» sono aumentati del 57%, passando da oltre 765mila a 1,2 milioni di sterline. Lo rivela Bd Magazine, la rivista di architettura più seguita dai professionisti inglesi, spiegando che nello stesso periodo lo studio guidato dal direttore della Biennale - che proprio nel 2011 ha completato the Hepworth a Wakefield e il Turner Contemporary in Margate - ha quasi raddoppiato il valore del suo business nel Regno Unito, con profitti che hanno raggiunto gli 8,6 milioni di sterline, contro i 4,8 milioni del 2010. Nello stesso periodo, le entrate del «marchio» Chipperfield in Europa e Medio Oriente sono crollate, passando da 2 milioni a poco più di 839mila sterline, mentre in Nord e Sud America le cifre hanno mostrato un modesto incremento (da 483, 264 a 685,877 sterline).
I ricavi totali dello studio sono passati da 10,1 milioni a 7,4 milioni, con un incremento del 37%, e anche il numero dei dipendenti (architetti e staff) è aumentato da 78 a 113 unità, così come la retribuzione media (da 39mila 801 a 40mila 582 sterline).
Chipperfield stesso ha ricevuto dividendi per 520mila sterline (erano 320mila nel 2010), mentre le somme destinate a iniziative di beneficenza sono crollate dalle quasi 20mila sterline del 2010 a poco più di 14mila.



© RIPRODUZIONE RISERVATA