Progettazione e Architettura

Al posto dell'ex Bailo una struttura pensata per l'educazione e lo svago delle famiglie

Paola Pierotti

Finanziaria Valsugana sceglie la proposta del progettista veneziano per riconvertire l'ex Bailo

Un centro culturale polivalente al posto di un'ex struttura industriale abbandonata. Un polo dedicato alle famiglie e attento ai temi dell'ambiente. Nel piccolo comune di Pieve di Tesino (Tn) un'architettura trasparente e contemporanea rivestirà il fabbricato dismesso dell'azienda Bailo e riconvertirà il capannone con un innovativo concept museale. Il progetto è firmato dallo studio veneziano di Alberto Cecchetto che ha vinto il concorso promosso da Finanziaria Valsugana.

Questa società è nata a fine 2006 da un gruppo di imprenditori locali per unire risorse economiche e professionali per progettare nuove strutture e promuovere la riconversione di fabbricati dismessi, in sintonia con le politiche di sviluppo della Provincia trentina. Quello dell'ex Bailo è un primo risultato concreto. Cecchetto ha vinto la gara battendo altri professionisti come i romani Francesco Cellini e Scape, Gonçalo Byrne, João Luís Carrilho da Graça ed Estudio Barozzi Veiga.

Il progetto si inserisce in un'area di grande pregio naturalistico, tra Veneto e Trentino. «Nel bando non venivano specificate precise destinazioni d'uso – racconta l'architetto – ma è stato indicato un atteggiamento da seguire. Il nostro team ha pensato alla costruzione di un eco-museo dove la natura stessa può diventare museo, e dove i contenuti vengono comunicati attraverso esperienze sensoriali e giocose». All'interno, lungo il percorso espositivo si incontreranno dei laboratori, delle nicchie attrezzate per giornate didattiche delle scuole, ma anche una piscina. La nuova architettura si sviluppa su tre livelli: «nel piano interrato – racconta Cecchetto – c'è il buio della caverna, con reperti legati al territorio, la riproduzione di stalattiti e graffiti preistorici, la ricostruzione di grandi radici. Salendo, una sorgente accompagna al piano terra dove si aprirà anche la piscina (a memoria delle terme romane). Al terzo livello, dedicato all'aria, ipotizziamo di lavorare sull'esperienza dell'equilibrio anche camminando tra gli alberi».

Sullo scheletro della struttura dismessa dell'ex Bailo il team di Cecchetto conta di appoggiare una grande teca di vetro capace di inglobare il tutto e diventare allo stesso tempo una nuova scenografia. Un progetto che valorizza la natura intorno e che la porta anche dentro la nuova architettura. Il costo, sui 30 milioni, sarà finanziato anche dai Comuni circostanti, cui si presenterà il progetto.


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