Progettazione e Architettura

Ma il vero obiettivo della Lego è entrare negli studi di architettura

M.Fr.

La Lego promuove anche in Italia una linea ispirata all'architettura con una selezione delle opere più importanti e famose a livello planetario

«L'architettura ha inizio quando due mattoni vengono assemblati con attenzione…». La frase pronunciata da Mies van der Rohe è stata posta ad esergo dalla Lego alla sua nuova gamma di modellini dedicata all'architettura.

L'azienda danese mette sul mercato 13 riproduzioni di opere famosissime, spesso firma di maestri dell'architettura.

Si va dalla storica Casa sulla cascata di Lloyd Wrigth all'Empire State Building, dal Siattle Space Needle di Sidney alla porta di Brandeburgo. Dallo scarso livello di definizione dei modellini si capisce che l'obiettivo della Lego non è quello di riprodurre esattamente l'opera, ma di produrre reinterpretazioni suggestive, modellini da costruire a partire dai dieci anni di età. Ma c'è un ulteriore obiettivo che al Lego cerca di raggiungere. E cioè, spiega l'azienda, «estendere l'utilizzo dei mattoncini Lego in ambito architettonico, promuovendo inoltre, l'impiego dei modelli in attività didattiche e di team building, in collaborazione con studi di architettura e istituzioni».

La linea è stata realizzata in collaborazione con Brickstructures Inc., una società fondata dall'architetto Adam Reed Tucker, a Chicago.

Più in dettaglio, oltre alle opere già citate, le riproduzioni messe sul mercato dalla Lego sono le seguenti: Willis Tower di Chicago, Burj Khalifa di Dubai, Big Ben di Londra, Rockfeller Center di New York, Solomon R. Guggenheim Museum di New York, Villa Savoye di Poissy, Farnsworth House di Chicago e la Robie House di Chicago.


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