Progettazione e Architettura

In Europa la stazione cambia volto alla città. In Italia ci prova (e arranca)

Paola Pierotti

Roma Tiburtina e Torino Porta Susa sono i due nodi della mobilità italiani che competono con le nuove realizzazioni costruite in altre città europee. La prima è stata progettata da un gruppo guidato dallo studio di architetti romani Abdr ed è ormai in funzione da un anno, il terminal torinese - che ha ridisegnato un intero quartiere della città - è stato progettato da un team guidato dai francesi Arep e sarà inaugurato definitivamente entro la fine del 2012. Per restare in tema di stazioni italiane avanza anche il cantiere della stazione Mediopadana di Reggio Emilia firmata da Santiago Calatrava, mentre si è fermato a febbraio il cantiere di Afragola con la stazione griffata da Zaha Hadid e avanza con continui stop&go quello di Foster+Partner a Firenze.
Il dibattito sulle stazioni moderne è iniziato fin dagli anni ‘80 ma è rimasto sempre attuale soprattutto in Italia dove, nonostante i concorsi internazionali indetti per alcune stazioni dell'alta velocità, mancano ancora tante risposte concrete. Pubbliche amministrazioni, Ferrovie, progettisti e cittadini si interrogano sul design delle nuove stazioni (sempre più simili ad aeroporti), sul rapporto che questi luoghi devono avere con il contesto urbano, sulle potenzialità di restyling delle vecchie strutture.

L'Europa in questi ultimi anni ha offerto soluzioni sperimentali non di rado firmate da grandi nomi dell'architettura internazionale. Tra i protagonisti degli ultimi progetti e realizzazioni ci sono gli americani Som, i britannici Norman Foster e Nicholas Grimshaw, lo studio tedesco Gmp e l'architetto-ingegnere Santiago Calatrava. Sono loro le soluzioni più innovative che riguardano sia l'intervento su stazioni esistenti sia la costruzione di nuove grandi stazioni. Galleria urbane, spesso sotterranee caratterizzate da ampi spazi permeabili e da percorsi fluidi; le tradizionali sale d'aspetto vengono sostituite da spazi commerciali e zone destinate a brevi soste.

Tra le ultime realizzazioni c'è una stazione londinese, la King's Cross Station , frutto di un maxi-intervento di restauro e nuova costruzione. Inaugurata a marzo 2012, pensata come porta iconica anche in vista delle Olimpiadi, la stazione si caratterizza per la presenza di un Atrio che ricrea un nuovo spazio coperto, accogliente, colorato e ben illuminato. Nuova architettura affiancata alla facciata storica, tutelata.

Lentezze e difficoltà non ci sono solo però solo in Italia: il progetto-modello della nuova stazione di Stoccarda progettata da Christoph Ingenhoven è ancora un cantiere a 15 anni dal concorso. Dopo accesi scontri, la stazione si farà (come si farà quella di Hadid ad Afragola, confermano le Ferrovie) essendo stata inserita nel programma Stuttgart 21 che vede la realizzazione di un importante tratto ferroviario nell'ambito del corridoio infrastrutturale ad alta velocità fra Parigi a Budapest voluto dall'Unione Europea. Si andrà avanti nonostante la ferrea opposizione della popolazione del Baden-Württemberg guidata dal movimento dei verdi e nonostante l'aumento dei costi da 4,5 a 7 miliardi di euro.

Tra i progetti più recenti si ricorda invece quello di Kengo Kuma per la nuova stazione della Torino-Lione (presentato oggi a Torino) e quello del team italiano guidato da Abdr con Favero & Milan Ingegneria per la progettazione della nuova stazione di Casablanca , assegnato prima dell'estate.


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