Progettazione e Architettura

Da Roma a Doha, con la Fifa per i mondiali di calcio del 2022

P.P.

Roma-Londra, Roma-Doha. Due voli che hanno aperto le porte dei grandi studi internazionali all'ingegnere romano Claudio Bonomi Savignon, 32 anni, laureato a Tor Vergata.

Un giovane professionista italiano che avrebbe desiderato lavorare in Italia e ci ha provato sia con un'esperienza presso lo studio romano One Works, occupandosi di infrastrutture aeroportuali, sia come resident engineer degli americani Urs Corporation, seguendo come project manager il masterplan dell'aeroporto di Fiumicino per Adr (Aeroporti di Roma).

Esperienze brevi e opportunità limitate rispetto alle aspettative di chi come Bonomi Savignon dopo l'università si era subito misurato con le commesse delle grandi società internazionali di ingegneria. Quattro anni a Londra, un pit stop a Roma nella sua città e ora una nuova partenza.
Bonomi Savignon è arrivato in questi giorni in Qatar con un contratto per la Fifa per conto di Arup Uk. L'ingegnere italiano, esperto in gestione di flussi di passeggeri e trasporti, è stato scelto per sviluppare strumenti di simulazione per la mobilità, necessari per realizzare tante nuove infrastrutture per i Mondiali del 2022.

«Il mio cliente – racconta – è la Fifa, che in vista del grande evento sportivo si dovrà interfacciare con il Governo e con i privati per assicurarsi che il maxisistema dei trasporti sia efficace. Servono strategie di ottimizzazione dei flussi, con particolare attenzione alla sicurezza, visto che si prevedono centinaia di migliaia di tifosi e turisti in un'area che è all'80% da costruire».

Bonomi Savignon è laureato in ingegneria civile specializzandosi sui temi della simulazione. «Un ambito in cui in Italia si fa poco – racconta –. Ho lavorato per un anno per l'Agenzia della mobilità di Roma e per Adr, ma aspiravo a un'esperienza internazionale importante e progetti di assoluta rilevanza. Mi sono trasferito quindi a Londra – racconta – dove da subito ho respirato un ambiente professionale dinamico occupandomi di progetti di ampio respiro e dove l'ingegneria si sviluppa a 360 gradi».

A Londra Bonomi si è occupato del megaprogetto ferroviario London Crossrail, della metro di Sidney, del Cairo Expo City di Zaha Hadid, della Moschea Sacra alla Mecca. Ancora a Londra, ha lavorato all'ampliamento di Victoria Station e all'organizzazione dei flussi all'interno del nuovo The Shard di Renzo Piano.

Dopo quattro anni di esperienza all'estero Bonomi si era riaffacciato sul mercato italiano, «ma le professionalità specializzate in Italia non sono tanto apprezzate quanto all'estero – spiega –. In Italia, inoltre, questi strumenti di simulazione che farebbero risparmiare molto in termini di tempi di progettazione e costruzione non si usano».


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