Progettazione e Architettura

Gli arredi-sculture del giardino di Italcementi, accanto al centro ricerche di Meier

Mila Fiordalisi

Dalle sedute luminose a base del cemento trasparente i.light alle panchine decorative realizzate grazie all'uso della malta "malleabile" Effix Design, passando per le aiuole rivestite con il calcestruzzo drenante i.idro Drain. È anche un concentrato di innovazione materica il nuovo i.land, il Campo Agricolo Ornamentale da oltre 18mila mq che completa l'i.lab, il Centro ricerche di Italcementi progettato da Richard Meier e inaugurato lo scorso aprile presso il parco scientifico e tecnologico Kilometro Rosso alle porte di Bergamo.

«I.land è un esempio concreto delle politiche di sostenibilità del Gruppo Italcementi», ha sottolineato Carlo Pesenti, Consigliere delegato dell'azienda durante l'inaugurazione della grande area verde. «Abbiamo voluto coniugare l'architettura di i.lab con la cultura e la geografia del nostro territorio. Se i.lab porta sul territorio un grande contributo di innovazione, i.land traduce l'impegno di Italcementi a favore della sostenibilità nella riscoperta di valori antichi, come quelli dell'agricoltura tradizionale locale, e della loro possibile coesistenza con una cultura industriale rispettosa della natura e del paesaggio».

Massima attenzione all'ambiente e all'ecosostenibilità i principi che hanno ispirato la progettazione a cura dello studio bergamasco Gpt (Giardini Paesaggio Territorio) , in linea con quanto già fatto con la realizzazione dell'i.lab, fregiato della certificazione Leed Platinum.
In dettaglio i.land è costituito da diverse aree "green" integrate fra loro: giardino pensile per l'auditorium, tappeto erboso per l'area d'ingresso, onde di carpino (essenza tipica della tradizione locale bergamasca) per caratterizzare l'anfiteatro davanti alla scultura "Mutated Pannels" a firma di Richard Meier e circondata da uno stagno costruito con le tecniche della fitodepurazione con ghiaie e piante acquatiche. Per la parte agricola si è optato per varietà tipiche della terra bergamasca e del Nord Italia (la realizzazione del frutteto ha visto in campo anche Slow Food che si occuperà fra l'altro della gestione dell'area).

Il taglio del nastro di i.land ha fatto il paio con la presentazione del decimo rapporto sullo sviluppo sostenibile del Gruppo Italcementi: nel rapporto "Rio + 20. Italcementi 10 + 10" non solo è stato messo nero su bianco il bilancio di dieci anni di azioni e di risultati sulla strada dello sviluppo sostenibile ma sono stati anche delineati gli impegni per il prossimo decennio.

«L'innovazione rappresenta la leva strategica attraverso cui Italcementi punta a costruire il proprio vantaggio competitivo – ha sottolineato Carlo Pesenti -. L'obiettivo del Gruppo è la ricerca continua di processi di produzione sostenibili e di soluzioni architettoniche innovative, per rispondere alla crescente richiesta da parte del mercato di applicazioni e prodotti che contribuiscano a una più alta qualità della vita e dell'ambiente».


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