Progettazione e Architettura

Favero&Milan con Abdr e Italferr si aggiudicano la stazione Av di Casablanca

Paola Pierotti

Il gruppo italiano guidato da Favero & Milan Ingegneria con Abdr e Italferr ha vinto il concorso promosso da Ferrovie Oncf (Office National des Chemins de Fer) superando tra l'altro i francesi di Arep, i tedeschi Gmp e gli inglesi Chapman Taylor

Sfide internazionali per le nuove stazioni dell'Alta Velocità: i giapponesi vincono in Italia e gli italiani in Marocco. A Torino stazione made in Japan, a Casablanca nuova infrastruttura made in Italy. Sono state aggiudicate in questi giorni due grandi gare di progettazione che hanno premiato la cordata di Kengo Kuma per nuova stazione di Susa , e una cordata italiana con i romani Abdr e i veneti Favero & Milan Ingegneria nel Nord Africa.

Kuma è l'ultima firma internazionale che si aggiunge a quelle che si sono già aggiudicate i precedenti concorso, da Zaha Hadid a Afragola a Foster a Firenze. Ma gli italiani si rifanno oltre confine e la nuova stazione Av di Casablanca sarà firmata da un team italiano con Italferr , Favero & Milan Ingegneria, l'architetto marocchino Yassir Khalil e lo studio Abdr Architetti Associati, già vincitore del progetto della nuova stazione Tiburtina di Roma .

Il gruppo italiano ha vinto il concorso promosso da Ferrovie Oncf (Office National des Chemins de Fer) superando tra l'altro i francesi di Arep (progettista della nuova stazione Av di Torino Porta Susa e di molte stazioni Av in Francia), i tedeschi Gmp (progettisti della nuova stazione centrale di Berlino "Berlin Hauptbahnhof" e vincitori in Italia del concorso per ilnuovo tecnopolo di Bologna ) e gli inglesi Chapman Taylor (progettisti della stazione londinese di St Pancras e del nuovo aeroporto di Dubai).

La nuova stazione marocchina ospiterà circa 22 milioni di passeggeri l'anno (contro gli attuali 4,5). Il concept richiama il progetto della nuova stazione romana e prevede una stazione a ponte sospesa 19 metri sopra i binari.

«La nuova stazione di Casablanca si connetterà a quella esistente – spiega Filippo Raimondo, socio di Abdr – e connetterà due pezzi di città oggi separati, come abbiamo fatto a Roma con la Tiburtina e come abbiamo pensato per Bolzano, dove Abdr ha vinto un altro concorso per la riqualificazione dell'areale ferroviario. Il ponte della stazione diventerà un ponte urbano: all'interno le stazioni assomigliano sempre di più agli aeroporti, abbiamo previsto negozi, ristoranti, luoghi per preghiera, spazi per l'aggregazione sociale». La stazione di Casablanca sarà poco più larga e più corta della Tiburtina: il ponte sarà lungo 200 metri e largo 60.

«Abbiamo cercato di fondere tradizione e innovazione: le trasparenze, la texture esterna e l'uso della luce ricorda l'architettura islamica. Abbiamo prestato attenzione alle ombre e all'acqua e abbiamo previsto una sala d'attesa anche all'aperto, come fosse un giardino». Il design della stazione di Casablanca ricorda il concept di Tiburtina ma riprende anche alcuni elementi del Parco della Musica che Abdr ha costruito a Firenze come la grande piazza esterna inclinata. «E' la geografia che diventa architettura – ha detto Raimondo – il paesaggio che da naturale diventa artificiale. Il tutto sarà coperto da una sorta di grande tenda araba».


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