Progettazione e Architettura

Dieci armadi vestiti di vetro. All'interno oggetti e immagini «quasi uguali»

P.P.

Svelato il concept dell'installazione di Cino Zucchi alla prossima Biennale di Venezia. Dieci armadi di metallo raggruppati intorno ad uno spazio centrale. L'istallazione che sarà realizzata nelle prossime settimane alle Corderie dell'Arsenale di Venezia si chiama Copycat e sarà rivestita in vetro.

Attraverso «Copycat» l'architetto Zucchi dà forma all'idea che la cultura architettonica «si propaghi seguendo processi di 'contagio' che combinano imitazione e innovazione, creando sequenze di manufatti legati da sottili variazioni su un tema comune».
Ciascuno dei dieci armadi mostrerà sul lato esterno, protetti da un pannello vetrato, una collezione di oggetti o di immagini legate dal principio del «quasi uguale».

L'installazione è frutto della partnership tecnica fra AGC Flat Glass Italia, Zanatta Vetri per la fornitura delle lastre e De Castelli per l'intelaiatura metallica. Il vetro, materiale riflettente e trasparente per antonomasia, amplifica «la rassomiglianza, ovvero ciò che permette il dialogo tra gli uomini e che dà forma agli ambienti urbani»; ambienti che, secondo l'interpretazione di «Commond Ground» fornita dall'architetto Cino Zucchi, gli uomini riconoscono come sfondo amato della propria vita di tutti i giorni.


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