Progettazione e Architettura

Da HafenCity alla mostra internazionale Iba, Amburgo è una città-cantiere

Paola Pierotti

La storia del cantiere della Filarmonica di Herzog e De Meuron (al posto di un ex deposito di cacao) è una delle poche ombre dello sviluppo urbano della città di Amburgo. Sono ripartiti da pochi giorni i lavori dopo otto mesi di stop a causa dei contenziosi aperti tra il governo e il general contractor. I costi dell'opera sono lievitati da 40 a 600 milioni. In cantiere c'è preoccupazione perché non si è trovata una soluzione strutturale per la copertura dell'edificio (oggi temporaneamente puntellata). L'iter per realizzare quello che sarà il landmark della nuova Amburgo (con l'ambizione di prendere il posto dell'Opera House dopo quella di Sydney) continua a incontrare ostacoli. Ma se si allarga lo sguardo, sul porto e non solo, Amburgo si sta affermando come esempio in tema di riqualificazione urbanistica in ottica ecosostenibile.

Impegnata da oltre dieci anni in una sorta di metamorfosi ecologica, Amburgo ha saputo coniugare investimenti pubblici e privati e meritare nel 2011 il titolo di «Capitale Europea Verde». A partire dal waterfront ma non solo.

Oggi Amburgo è ricoperta per il 20% da parchi e boschi e interi quartieri sono risorti a nuova vita. La zona più interessante è quella di HafenCity dove i magazzini portuali sono stati convertiti in edilizia residenziale e implementati da un'efficiente sistema di infrastrutture e servizi. Tutta la trasformazione è stata coordinata e promossa attraverso una serie di concorsi di urbanistica e architettura. E il successo è garantito anche dal mix di usi. Tra i progetti più interessanti c'è anche una scuola primaria pensata per invogliare le famiglie giovani a trasferirsi in questo nuovo quartiere. Si tratta della Katharinenschule firmata dallo studio Spengler & Wiescholek che si sviluppa su cinque piani e ospita 450 bambini ma adatta anche ad attività extrascolastiche. Sul tetto c'è un cortile pergolato che si colorerà con i frutti di stagione.

A HafenCity l'archeologia industriale incontra il design e le ultime tecnologie. Un laboratorio reale in tema di rigenerazione di aree dismesse dove opere firmate da Chipperfield, Meier, Koolhaas, Citterio e Fuksas si integrano in un sistema articolato e di alta qualità diffusa. Ma la nuova Amburgo non è più solo HafenCity.

Nel 2013 la città tedesca ospiterà la Mostra Internazionale di Architettura Iba Hamburg (Internationale Bauasstellung Hamburg) e sta correndo contro il tempo per ultimare una cinquantina di progetti in un quartiere sperimentale dove sono previste residenze, uffici e un grande parco verde nella zona di Wilhelmsburg, separata da ferrovia e autostrada. L'operazione è frutto di partnership tra progettisti, imprese e sponsor ed è stata sviluppata con particolare attenzione al cambiamento climatico. In questo sito sta salendo anche l'edificio firmato da Sauerbruch Hutton destinato a ospitare gli uffici pubblici di chi si occuperà della trasformazione della città. Anche in occasione dell'Iba Amburgo ha scelto la via dei concorsi e ne ha indetto uno anche per realizzare un parco ecologico al posto dell'ex discarica Georgswerder.


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