Progettazione e Architettura

Il polo «green» di Piano nell'ex Michelin di Trento: pronti museo e quartiere

Paola Pierotti

L'architetto genovese firma Le Albere lungo l'Adige: investimento da 450 milioni per realizzare 300 abitazioni

Un quartiere green, pedonalizzato, con 300 appartamenti integrati in un parco di 5 ettari. Una nuova periferia affacciata sul fiume Adige realizzata al posto di un'area industriale dismessa. Non è un rendering ma è un nuovo pezzo di città. E una volta tanto non è all'estero. Si tratta del quartiere Le Albere firmato dallo studio di Renzo Piano e salito in pochi anni nella città di Trento, a 10 minuti a piedi dal Duomo.
Un investimento privato di 450 milioni che affianca alle residenze negozi di vicinato, uffici e alcuni edifici di pubblica utilità, come il nuovo museo della scienza, il Muse, che l'impresa ha appena concluso e che aprirà entro luglio 2013. Da area marginale, separata dalla ferrovia, l'ex Michelin di Trento è stata rigenerata ed è diventata un periferia moderna. Renzo Piano Building Workshop ha seguito lo sviluppo del progetto in tutte le fasi e a tutte le scale, dal piano urbanistico all'architettura. (leggi l'intervista a Renzo Piano tratta dal volume «Le Albere - Il quartiere green di Renzo Piano »).

Nel 1998 l'area (116mila mq) è stata venduta da Michelin a Iniziative Urbane e nel 2007 è stata conferita al fondo immobiliare Clesio (Castello Sgr). Renzo Piano Building Workshop ha iniziato a lavorare a questo progetto nel 2002 e nel 2004 sono state demolite le strutture industriali. L'area è stata completamente liberata e nel 2008 sono sorti i cantieri. Quattro anni dopo si può vedere il nuovo quartiere-modello con alloggi certificati CasaClima e il nuovo museo della scienza certificato Leed. Il piano prevede anche un centro congressi, un hotel e il grande parco urbano. Al momento ne è stato venduto il 40 per cento.
Si tratta del primo intervento residenziale in Italia firmato dallo studio genovese. Un primo manifesto concreto dopo che è finito nel nulla il progetto di residenze Roma nel quartiere Eur e sono tutte da ripensare quelle per l'area ex Falck di Sesto San Giovanni, dove con la nuova gestione è ripresa da poco la progettazione. L'archistar italiana che a Londra ha da poco inaugurato la torre più alta d'Europa, The Shard, ha costruito in una città di provincia un esperimento urbanistico che ha tutte le carte per affermarsi come modello di riferimento per la rigenerazione di tante aree dismesse da convertire.
Sul piano urbanistico l'area si collega con l'altra sponda del fiume Adige grazie a una passerella ciclopedonale, è collegata al centro città da tre sottopassi che superano la barriera della linea ferroviaria, e nel quartiere sono state bandite le auto. In due livelli interrati è previsto un maxi-garage per 2mila parcheggi.

Da sito produttivo a quartiere ecosostenibile. «Entro il 2012 il quartiere sarà pronto al 90%, nel 2013 si dovrà ultimare l'hotel e il centro congressi. Dei 116mila mq complessivi, 75mila torneranno in proprietà pubblica, completamente realizzati e progettati da Renzo Piano» spiega Walter Boller, Iure Spa, project manager dell'operazione Le Albere, per sottolineare il plus di un progetto privato che avrà ricadute dirette sulla collettività. Museo e centro congressi passeranno alla Provincia (che per i due edifici ha richiesto la certificazione Leed).
«Il quartiere è collegato ad una nuova centrale di trigenerazione realizzata sull'altra sponda del fiume – dice Boller –. Non solo, tutte le coperture ospitano sistemi fotovoltaici. Ma in termini di sostenibilità la perla è rappresentata dal museo che oltre ad avere un sistema di raffrescamento e riscaldamento garantito dai pannelli fotovoltaici, è dotato di sonde geotermiche».
Il progetto è frutto della partnership tra committenza, imprese di costruzione (una cordata guidata dalla Colombo) e da un pool di professionisti che hanno affiancato lo studio Renzo Piano Building Workshop. Tra loro anche i veneti Favero e Milan Ingegneria per la parte strutturale e Manens–Tifs per gli impianti, con il coordinamento di Iure per il project construction management.


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