Progettazione e Architettura

Riprendono i lavori per il Crescent ma solo in ottobre si saprà il destino del progetto di Bofill

Brunella Giugliano

Riprendono i lavori per il Crescent, l'edificio a mezzaluna progettato dall'architetto catalano Ricardo Bofill e destinato a rivoluzionare il fronte mare di Salerno. Dopo lo stop al cantiere deciso il 5 giugno scorso, il Consiglio di Stato «congela» la sospensiva e ordina la ripresa dell'opera per la parte relativa al sottosuolo di Piazza della Libertà, accogliendo l'istanza presentata dalla Crescent Srl, la società della famiglia Rainone concessionaria dell'intervento. Ma per sapere se si potrà completare la struttura, ribattezzata dagli ambientalisti come "il mostro di Salerno" a causa delle sue grandi dimensioni (28 metri di altezza per 300 di lunghezza, da destinare a commercio, residenze, uffici e parcheggi per un investimento complessivo di 150 milioni), sarà necessario aspettare la sentenza di merito del 23 ottobre prossimo. In quella data, infatti, i giudici di Palazzo Spada dovranno decidere sulla legittimità dell'intervento urbanistico, a seguito del ricorso presentato dall'associazione ambientalista "Italia Nostra" che era riuscita a strappare la sospensiva ai lavori, ora in parte revocata. La Crescent Srl, in particolare, lo scorso 3 luglio, aveva chiesto di poter almeno concludere l'opera di messa in sicurezza del cantiere, i lavori relativi alla parte interrata e la stabilizzazione delle opere anche pubbliche già realizzate negli altri comparti. Il tutto anche per evitare la revoca dei finanziamenti bancari disposti a suo favore.

Da qui l'ordinanza emanata ieri dal Consiglio di Stato con cui, pur ribadendo il divieto di prosecuzione dei lavori in superficie per non arrecare eventualmente danni irreparabili all'ambiente circostante, è consentita l'esecuzione di tutte le attività nel sottosuolo relative al fabbricato, propedeutiche e necessarie all'edificazione vera e propria, in un importo complessivo non superiore a 890.000 euro e nei limiti di quanto oggettivamente realizzabile sino al 23 ottobre. Così la tormentata vicenda del Crescent, dal 2008 al centro di battaglie giudiziarie tra associazioni ambientaliste e amministrazione comunale, si arricchisce di un altro capitolo. La società esprime soddisfazione per la sentenza. «Questa decisione – sostiene l'amministratore unico, Eugenio Rainone -segna un ulteriore traguardo positivo per il completamento del programma costruttivo che, si confida, avrà il definitivo via libera con la sentenza di merito che la Crescent Srl attende con rinnovata fiducia».

Gli fa eco il Sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca: «Dopo quasi due mesi persi inutilmente– dichiara il primo cittadino- il cantiere, dunque, torna attivo e si riprende a lavorare a pieno regime. Purtroppo questa sospensione ha determinato un rallentamento nell'avanzamento dei lavori di Piazza della Libertà e del parcheggio interrato. Cercheremo di recuperare il tempo perso nell'interesse dei lavoratori, dei cittadini e dell'economia salernitana». Critici i sindacati. «Si sospende la sospensiva- affermano la Feneal-Uil, la Filca-Cisl e la Fillea-Cgil- Crediamo che siano accadimenti solo e tutti italiani. Noi avevamo chiesto a più riprese che il Consiglio di Stato si pronunciasse nel merito da subito per evitare questo dispendio di tempo e di risorse umane ed economiche che portano solo ad impaurire e disincentivare i privati ad investire. Non è possibile che di fronte ad investimenti di una rilevanza stratosferica, in questi periodi di mancanza di lavoro, un'amministrazione o un privato, nonostante tutti i passaggi istituzionali, debba attendere e sottostare a sentenze così contraddittorie».


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