Progettazione e Architettura

Auditorium di Kada: Padova arriva un'alternativa (meno costosa), ma il sindaco la boccia

Franco Tanel

La proposta presentata dagli architetti Giorgio Carli e Giorgio Moschino è quella di trasformare un edificio in disuso di proprietà della Cassa di risparmio: la sala da 1.044 posti costerebbe 16 milioni contro i 50 del progetto firmato dall'architetto austriaco (scelto per concorso)

Presentata oggi a Padova dagli architetti Giorgio Carli e Giorgio Moschino una proposta alternativa al progetto di Klaus Kada per la realizzazione dell'Auditorium della Musica. Ma il sindaco Flavio Zanonato, in un intervento su Facebook, boccia in partenza il piano. Il progetto dell'architetto austriaco, vincitore del concorso bandito dal comune, è fermo infatti per vari problemi: economici, innanzitutto, ma anche di opportunità dopo che da più parti si è ipotizzato che la sua costruzione, con uno scavo di parecchi metri sotto il piano campagna, possa interferire con le falde acquifere e mettere in pericolo la vicina Cappella degli Scrovegni, con i preziosissimi affreschi di Giotto. Recentemente la giunta padovana guidata da Flavio Zanonato e che sostiene la fattibilità del progetto Kada, ha dovuto fare i conti con una delibera del Consiglio Comunale che vincola qualsiasi passo avanti nella realizzazione dell'Auditorium, alla certezza delle risorse finanziarie disponibili. Una delibera che è di fatto uno stop al progetto, visto che la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo ha congelato i 35 milioni destinati all'opera, alla luce della situazione finanziaria attuale.

Lo studio degli architetti Carli e Moschino non è certo l'ultimo arrivato a Padova: il progetto di ristrutturazione della Camera di Commercio, quello del palazzetto Air France/Lacoste, la trasformazione del cinema Eden e il ridisegno di Piazza Garibaldi sono opera loro. La proposta, dietro alla quale, entrambi gli architetti tengono a sottolineare, non c'è nessuna "cordata" o gruppo imprenditoriale e nemmeno nessun gruppo politico, parte dalla convinzione che alla città serva un Auditorium in stretto collegamento funzionale con il Conservatorio Pollini.

«Noi proponiamo una soluzione che non è solo una suggestione, visto che ci abbiamo lavorato parecchi mesi - spiega Giorgio Carli - ma un vero e proprio progetto preliminare completo di analisi dei costi di realizzazione. La nostra proposta prevede di utilizzare Palazzo Foscarini, in Piazza Eremitani, a poche centinaia di metri dall'area prevista per il progetto Kada, che presenta ottime caratteristiche. L'edificio di proprietà della Cassa di Risparmio, che lo vorrebbe vendere, è inutilizzato, ma è stato oggetto di una recente radicale ristrutturazione per cui tutti gli spazi sono a norma. Nella corte interna esiste un edificio circolare in struttura metallica adibito in passato a sala sportelli dell'esattoria. Noi interveniamo sostanzialmente su questa struttura che verrà demolita e sostituita da una copertura in legno, a forma di mandolino rovesciato, che sarà la sala del nuovo Auditorium. Sarà una struttura lignea in elementi realizzati fuori opera e facilmente montabili in loco. Non sarà neppure necessario toccare le fondamenta degli edifici. La sala avrà 1044 posti con uno spazio fra le file delle poltrone di un metro. Inoltre, Palazzo Foscarini condivide una parete con il Conservatorio Pollini: con la semplice apertura di due porte nel muro divisorio si può creare una continuità funzionale fra le due strutture, mettendo a disposizione della scuola di musica, che ne ha immediato bisogno, almeno due piani dell'edificio, che tra l'altro sono pronti all'uso e non necessitano di alcun intervento».

Un progetto quindi molto semplice, che riutilizza in maniera intelligente un edificio esistente, non richiede ingenti investimenti e creerebbe una sinergia con il Conservatorio molto interessante. Conservatorio che dispone di una sala da 500 posti, per cui anche la gestione della nuova struttura potrebbe essere integrata con un notevole taglio dei costi. Palazzo Foscarini, per le facciate è sottoposto al vincolo della Soprintendenza, ma gli interventi previsti non dovrebbero creare nessuna preoccupazione di questo tipo.

«I costi che abbiamo previsto - spiega Moschino - sono decisamente contenuti: l'attuale superficie è di 8.800 mq quella nuova di circa 9.180 a causa delle maggiori dimensioni della nuova sala e della sua articolazione su più livelli. La costruzione della sala ha un costo previsto di circa 7 milioni, mentre il valore dell'immobile è stimabile in 12 milioni. Il Conservatorio, ne utilizzerebbe solo due piani, circa la metà (nel resto potrebbero esser ricavati, uffici o residenze) per cui l'incidenza per il progetto Auditorium è pari a 6 milioni di euro. Calcolando tutti i costi accessori e gli arredi, la città potrebbe avere un Auditorium spendendo non oltre 16 milioni di euro, quindi molto meno dei 50 od oltre milioni necessari per il progetto Kada».

Il nuovo Auditorium inoltre, per la sua collocazione, completerebbe quel «Polo della Cultura» che vede in poche centinaia di metri susseguirsi la Cappella degli Scrovegni, il Museo Eremitani, Il Conservatorio e il Centro Culturale San Gaetano.

L'idea sembra semplice e razionale ma si scontra con le logiche della politica.Il sindaco Flavio Zanonato sembra stoppare in partenza la proposta e in un commento su Facebook al progetto ha scritto: «Penso che sia uno dei modi per spostare in avanti la realizzazione dell'Auditorium, che i progettisti vanno scelti con gara di evidenza pubblica, che come al solito siamo il paese di pulcinella dove chi partecipa ai concorsi non realizza le opere. Infine penso che quella proposta non risponda all'idea di avere una grande struttura per la musica classica per il nord-est ma sia una specie di Pollini più grande. Infine, ora l'area ce l'abbiamo mentre in piazza Eremitani l'edificio bisogna comprarlo per poi, in accordo con la Sopraintendenza ristrutturarlo. Costerà meno? Non credo proprio».



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