Progettazione e Architettura

Architetti: silenzio-assenso sulle richieste di credito

«Le misure per il rilancio e la semplificazione in edilizia, proposte dal Tavolo istituzionale composto da governo, Regioni, enti locali e dalle parti sociali e attualmente in discussione, sono, nelle loro articolazioni, fondamentali per affrontare la crisi del settore delle costruzioni. Una situazione, quella dell'edilizia, che e' ormai troppo grave e confermata, se mai ce ne fosse stato bisogno, anche da recenti analisi e ricerche secondo le quali quasi un quinto di tutti i fallimenti che si sono verificati nel primo semestre 2012 riguarda proprio il settore delle costruzioni che, con 1.345 casi, si conferma quello in maggiore difficolta». Così, in una nota, il Consiglio nazionale degli Architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori.

«Per attuare e rendere efficaci queste misure - continua la nota - c'è però bisogno di superare una situazione altrettanto grave rappresentata dalla difficoltà, o meglio dell'impossibilità, per professionisti e imprese, di accedere al credito. Per la concessione dei finanziamenti, dovrebbe essere imposta agli istituti bancari l'accettazione - a far titolo - delle procedura semplificate come il silenzio assenso».

Per il Consiglio nazionale, «tra le misure proposte dal Tavolo, e cioe' ampliamento delle competenze dello sportello unico per l'edilizia; riduzione dei documenti da esibire alla Pa e più in generale degli oneri amministrativi a carico dei privati; alcune modifiche alla procedura del "silenzio-assenso" per i permessi di costruire, lasciano alquanto perplessi quelle
che riguardano le limitazioni alla modifica della 'sagoma' nelle ristrutturazioni edilizie».

Per i professionisti, «queste ultime, giustificabili per edifici di particolare valore, ma prive di significato per l'edilizia senza alcuna qualità, impediscono, di fatto, non solo la
sostituzione edilizia, ma anche vere e proprie ristrutturazioni capaci di ridisegnare gli edifici per abbatterne i consumi e innovarli radicalmente soprattutto dal punto di vista
della sicurezza».


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