Progettazione e Architettura

Le tariffe sono tornate, ma i Comuni (forse) non lo sanno: il «caso Controne» dove l'incarico vale il 2% dei lavori

Mauro Salerno

Incarico di 10.880 euro per lavori su una scuola da 544mila. Il parametro non sono le tariffe, recuperate dal decreto sviluppo, ma l'incentivo del 2% che si pagherebbe per lo svolgimento dell'attività in house

L'opera vale 544mila euro, l'incarico di progettazione definitiva ed esecutiva, inclusi direzione lavori e coordinamento della sicurezza, poco meno di 11mila euro. Accade a Controne, piccolo Comune in provincia di Salerno (909 abitanti) alle prese con il progetto di completamento e adeguamento statico delle scuole.

L'importo dell'incarico, per l'esattezza 10.880 euro. non è stato scelto a caso. Si tratta esattamente del 2% dei lavori, vale a dire la cifra che sarebbe altrimenti destinata ai tecnici interni dell'amministrazione in caso di svolgimento dell'incarico in house.

Ovviamente il bando non è passato inosservato. E ha anzi scatenato le ire di architetti e ingegneri locali. Il motivo è presto detto. Il bando è stato pubblicato proprio nei giorni in cui entrava in vigore il decreto sviluppo (Dl 83/2012) che ha recuperato le vecchie tariffe abolite dal decreto Bersani, come parametro di riferimento per l'affidamento dell'incarico delle pubbliche amministrazioni. Già prima era intervenuta l'Autorità di Vigilanza - con la delibera numero 49/2012 - che aveva tentato di limitare l'arbitrarietà delle amministrazioni, invitando i responsabili del procedimento a fare riferimento ai costi storici per stabilire il valore dei corrispettivi da porre a base di gara.

Pochi hanno fatto tesoro di queste indicazioni. E sono ancora pochi gli enti locali tornati a fare riferimento alle tariffe, come stabilito dal decreto sviluppo, in attesa della pubblicazione del decreto del ministero della Giustizia che stabilirà una volta per tutte i parametri cui fare riferimento.

Di sicuro non l'hano fatto a Controne. «La stima del corrispettivo - ha il presidente dell'Ordine degli ingegneri di Salerno Vincenzo Corradino chiedendo al comune di ritirare il bando - appare assolutamente inadeguata alle prestazioni richieste e tale da non garantire un adeguato livello di qualità che nella fattispecie appare particolarmente necessario, visto l'oggetto dell'intervento che coinvolge la sicurezza statica di edifici scolastici e dunque l'incolumità pubblica».

Al Comune fanno spallucce. Di applicare le tariffe non se ne parla. Anzi. Per il sindaco Nicola Pastore si rischierebbe di finire davanti alla Corte dei Conti, per spreco di fondi pubblici. Il motivo? «Per l'esecuzione di questi lavori - è la spiegazione - abbiamo ricevuto un finanziamento dal Ministero che ci ha anche fornito la disponibilità a stipulare una convenzione con i suoi uffici tecnici per lo svolgimento dell'incarico dietro il riconoscimento dell'incentivo del 2%. Prima di affidarci ai tecnici del ministero abbiamo voluto fare un tentativo sul territorio. Se qualcuno ci risponde sulla base dello stesso prezzo - è la conclusione - bene. Altrimenti procederemo con la convenzione». E amen.


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