Progettazione e Architettura

Anche i concorsi di architettura tengono ma il business ormai è nelle partnership con i privati

M.Fr.

Tra gennaio e giugno il mercato della progettazione è salito del 4 per cento. La media dei ribassi d'asta è arrivata a superare la soglia del 40%

Il mercato dei bandi di progettazione chiude il primo semestre dell'anno in positivo, grazie però al sostanzioso contributo di alcuni maxi-bandi che hanno corroborato i valori dell'intero primo semestre.

Il bilancio. Pur facendo marcare un netto decremento di quasi il 10% (1.918 avvisi complessivamente pubblicati tra gennaio e giugno di quest'anno rispetto ai 2.129 dello stesso periodo dell'anno prima), il mercato ha guadagnato un incremento in valore di quasi il 4% (252,3 milioni contro i quasi 243 del primo semestre 2011).
Il bilancio emerge dall'ultimo monitoraggio diffuso dall'Oice (società di progettazione). Come si diceva, al saldo positivo del semestre hanno contribuito un paio di maxi-bandi di progettazione e realizzazione di 15 milioni (giugno) e 55 milioni (maggio). L'Oice rileva però che il numero delle gare pubblicate sulla Gazzetta europea è crollato del 30%, passando dai 222 bandi del primo semestre 2011 ai 154 del primo semestre 2012.

Restringendo il confronto al solo mese di giugno, si è invece assistito a un doppio incremento. Risulta infatti in aumento il numero dei bandi, passati dai 300 del giugno 2011 ai 348 del giugno di quest'anno (+16%). In crescita anche il valore a base di gara passato da 40 a 41,3 milioni (+3,4%). «Resta il fatto che, complessivamente – commenta il vicepresidente dell'Oice, Luigi Iperti – la domanda di ingegneria italiana risulta veramente scarsa, soprattutto se confrontata con quella degli altri Paesi europei e non in grado di soddisfare l'offerta di servizi di ingegneria e architettura».

Il trend dei concorsi. Impercettibilmente positivo il bilancio del semestre per quanto riguarda i concorsi. Nell'intero primo semestre ne sono stati registrati 99, qualcuno in più rispetto ai 92 banditi dello stesso periodo dell'anno precedente. Sono in crescita anche i valori (con tutti i limiti di questo dato, non significativo rispetto al valore degli affidamenti che non sempre fanno seguito ai concorsi di idee), che infatti passano da 2 a 2,3 milioni di euro.

Se si abbraccia l'intera serie storica degli ultimi dieci anni, emerge in tutta evidenza una "cura dimagrante" che non lascia ben sperare. Lo stesso presidente degli architetti, Leopoldo Freyrie, ricorda che siamo ormai alla corda, per così dire, delle risorse pubbliche disponibili, anche se un margine di ottimizzazione è ancora possibile sfruttando maggiormente la tecnologia per trasferire molta "carta" e molte procedure sull'on line. Se poi si considera l'alto tasso di mortalità dei concorsi, gli eventuali strascichi legali e magari la poco elegante prassi di affidare ad altri la progettazione di dettaglio di un concept selezionato in un concorso, si può intuire la frustrazione inflitta alla platea dei concorrenti, come emerge anche dalla stessa voce dei professionisti (si veda articolo a destra).

I concorsi censiti dall'Oice nel solo mese di giugno risultano 16, lo stesso numero di quelli pubblicati nel giugno 2011, ma meno dei 22 pubblicati nel maggio scorso.

Il modello Terna. Entrerà nella statistica del prossimo mese di luglio il recente concorso di idee lanciato da Terna . L'iniziativa dimostra anche che lo strumento del concorso resta il più adatto a trovare la migliore soluzione tecnica anche di un oggetto insolito. La società elettrica ha infatti lanciato un bando – adeguatamente remunerato – per individuare la migliore soluzione per la posa di un elettrodotto sottomarino per collegare Italia e Algeria, passando per la Sardegna. Il bando (scaricabile anche da qusto link ) prevede una prequalifica in cui si restringerà il campo a un massimo a 30 proposte. Ciascuna di queste, indipendentemente dalla classifica finale, sarà remunerata con un rimborso spese di 50mila oppure di 80mila euro (a seconda delle scelte progettuali offerte dal bando). Il che significa che la società elettrica, per le "idee" che sta cercando, è disposta a sborsare tra 1,5 e 2,4 milioni di euro. La scelta di utilizzare il concorso di idee – si spiega nel bando della società elettrica – è dato dalla necessità di cercare soluzioni tecnologiche innovative a causa della profondità da raggiungere (fino a 2.500 metri). Una vera lezione di stile per certe amministrazioni pubbliche che spesso mostrano di non avere le idee chiare neanche quando lanciano un concorso per riqualificare la piazza del paese.

I ribassi d'asta. Puntuale aggiornamento anche sul tasso medio dei ribassi d'asta, ormai diventato il principale indicatore della patologia del sistema degli appalti. Dall'elaborazione dell'Oice risulta a giugno un tasso di -41,7% di ribasso per le gare pubblicate nel 2010 e di -40,4% per le gare bandite nel 2011. Il record del mese se lo aggiudica l'azienda ospedaliera Pisana, con un ribasso del 60% per validare il progetto dell'ospedale di Cisanello (Pi).


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