Progettazione e Architettura

Il concorso è ripartito grazie allo sblocco di 34 milioni di fondi europei

Brunella Giugliano

L'aggiudicazione arriva a distanza di due anni dalla conclusione del concorso. La struttura alta quasi 50 metri - proposta dallo studio napoletano Corvino+Multari - ospiterà la nuova casa Comunale della cittadina partenopea

Una torre alta quasi 50 metri come un faro sulla città, capace di generare una nuova centralità urbana e di istituire relazioni tra il suo interno ed il contesto esterno, secondo un'idea di interscambio tra la pubblica amministrazione e la cittadinanza stessa.

È questo il filo conduttore del progetto per la nuova torre uffici per la Casa Comunale di Casoria, Napoli, che porta la firma dello studio di architettura Corvino+Multari, vincitore del concorso di progettazione bandito dall'amministrazione comunale nel 2010 e aggiudicato solo oggi, con un primo premio di 34.900 euro.

Una struttura in 11 piani da realizzare nell'area dell'ex-Macello, caratterizzata all'esterno da un sistema brise soleil in alluminio di color oro, secondo un cromatismo che definisce un forte carattere identitario all'edificio, riprendendo l'antico nome della cittadina vesuviana: Casoria, infatti, deriva dal latino "casa aurea" che significa letteralmente "casa d'oro" (forse in riferimento alla fertilità del territorio).

Nell'edificio, che sarà costituito da due nuclei architettonici, quello istituzionale (parte alta della torre) e quello dei servizi al territorio (basamento e parte bassa della torre), per un totale di 4.460 metri quadrati e un volume complessivo di 18.200 metri cubi, verranno accorpati gli uffici comunali, comprensivi di sale riunioni di supporto. Il corpo a forma trapezoidale alle spalle della torre, per un totale di 650 metri quadrati, ospiterà l'aula consiliare e i servizi annessi.

Previsto, inoltre, al secondo piano dell'edificio, un asilo nido con tetto-giardino e una terrazza belvedere all'ultimo livello. L'intervento sarà completato da un parcheggio da 89 posti auto.
Il progetto, in particolare, rientra nel "Piu Europa" di Casoria, il Programma integrato urbano per la riqualificazione delle città medie (con popolazione superiore ai 50mila abitanti) della Campania, da realizzare con fondi Por Fesr 2007-2013.

Partito nel 2009, solo nei giorni scorsi l'amministrazione comunale ha siglato con Palazzo Santa Lucia l'Accordo di Programma che porterà all'avvio effettivo delle operazioni, mediante lo stanziamento di 34 milioni. Per l'intervento in questione è stimato un fabbisogno di 9,1 milioni.

«In coerenza con il Piu Europa - spiegano i progettisti Corvino e Multari - abbiamo proposto soluzioni adeguate e all'avanguardia sui temi della rigenerazione come strategia per riqualificare l'intera area urbana, grazie alla valorizzazione del legame con gli spazi pubblici, la creazione di nuove aree verdi e il miglioramento ambientale complessivo del sito. La torre stessa diventa un luogo identitario per l'intera comunità della città di Casoria, assumendo nel progetto un ruolo strategico che segna il cambiamento di un'area più vasta per la sua posizione a confine tra la città storica e la città dell'espansione moderna».

I materiali e i sistemi costruttivi sono stati pensati in base al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale, secondo il progetto impiantistico curato da Deerns Italia Spa (già Hilson Moran Italia spa). La parete nord della torre sarà realizzata in calcestruzzo faccia a vista, con bassa dispersione termica. La facciata sud, invece, sarà costituita da vetrate incassate tra telai strutturali. L'illuminazione artificiale sarà controllata dal sistema di gestione automatica che regolerà l'accensione e lo spegnimento in funzione della luce naturale e della presenza effettiva di utenti.

Fondamentale nel progetto il sistema del verde e dell'arte, pensato anch'esso secondo i principi della sostenibilità e che propone la realizzazione di un sistema integrato di aree verdi, di cui fa parte anche la corte e il parcheggio della torre. L'obiettivo è realizzare una continuità visiva e di percorso con il paesaggio urbano attraverso l'integrazione con la Villa Comunale e il cosiddetto Parco delle sculture, dove è prevista la collocazione di un'opera di Antonio Manfredo, dal titolo "Identità 2010" (in lamiera di circa 4/5 centimetri di spessore per 6 metri di altezza), visibile in prospettiva a chi giunge da entrambi i lati della strada e rafforzando la riconoscibilità dell'edificio.


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