Progettazione e Architettura

L'Aquila, ai romani di Modostudio la nuova Piazza D'Armi

di Paola Pierotti

Un piano complessivo che ridisegna un'area di centomila mq e che integrerà un mix di funzioni. Un grande parco urbano per lo sport e per il tempo libero sarà messo a sistema con le strutture esistenti ai bordi dell'area di concorso, e sarà in diretta relazione con lo skyline delle montagne poco lontane

Sono passati più di tre anni dal terremoto dell'Aquila e si è concluso ora il primo (e unico) concorso di architettura indetto dal Comune per ricostruire un pezzo della nuova città abruzzese. Con una gara indetta a febbraio 2012 e sostenuta dal Consiglio Nazionale degli Architetti, l'Aquila ha ora un nuovo progetto per la cosiddetta Piazza D'Armi: un piano complessivo che ridisegna un'area di centomila mq e che integrerà un mix di funzioni. Un grande parco urbano per lo sport e per il tempo libero sarà messo a sistema con le strutture esistenti ai bordi dell'area di concorso, e sarà in diretta relazione con lo skyline delle montagne poco lontane.

Il concorso è stato vinto dai quarantenni romani di Modostudio (Fabio Cibinel, Roberto Laurenti, Giorgio Martocchia) che hanno partecipato alla gara con l'artista spagnolo Cova Rios. Il gruppo ha vinto la competizione creando un unico sistema con l'area della chiesa (realizzata dallo studio Citterio-Viel coniugando design e industrializzazione), il parco giochi, l'edificio servizi, la piazza mercato e l'area sportiva: mondi diversificati che verranno relazionati e resi vivibili nella scala di un quartiere. «Ci siamo concentrati sul tema della manutenzione, non proponendo un disegno astratto – ha raccontato Giorgio Martocchia - ma suggerendo un linguaggio comune per le diverse parti del progetto».

Le tavole del concorso . Non una piazza ma un sistema di piazze tematiche: l'elemento naturale, mosso come fossero dune naturali, potrà ospitare indifferentemente eventi sportivi o istallazioni artistiche. All'interno del parco è prevista la costruzione di un teatro, «un edificio multifunzionale – spiegano gli architetti -, luogo di rappresentazione, ma anche motore culturale della città grazie alle tante funzioni dentro raccolte». Il teatro sarà connesso con un grande parcheggio interrato e sulla copertura si prevede anche una terrazza-ristorante e una libreria.
Un'installazione artistica posta lungo i muri che circondano la piazza mercato ricorderà il dramma vissuto dalla popolazione aquilana: oggetti del quotidiano, senza apparente valore o significato, verranno posizionati come macchie di colore sulla grande parete che assume il valore di una tela bianca.

Trentatre i gruppi in gara . Costo dell'intervento: 10 millioni. Il progetto è stato presentato ufficialmente alla cittadinanza aquilana e la giunta conta di poterlo concretizzare entro cinque anni. «Trattandosi di un concorso di progettazione ai vincitori sarà affidato rapidamente l'incarico per le successive fasi della progettazione – ha spiegato Pasquale Felicetti, delegato del Consiglio Nazionale degli Architetti -. L'opera sarà in parte finanziata dallo Stato, in parte dagli Aquilani in Australia e per una quota si procederà con un project financing».

Quello per Piazza D'Armi è il primo concorso per la ricostruzione della città abruzzese, ma a seguito del successo dell'iniziativa che in pochi mesi ha portato alla definizione di un progetto di qualità, l'amministrazione ha annunciato di voler indire altre gare per parti strategiche della città ancora da ricostruire.


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