Progettazione e Architettura

Il polo dedicato all'alta tecnologia di Gmp negli spazi «restaurati» della struttura progettata da Nervi

Paola Pierotti

Lo studio tedesco ha alzato il velo sul progetto vincitore del concorso internazionale lanciato dalla Regione Emilia Romagna per trasformare l'ex polo industriale di Bologna in un moderno complesso per l'alta tecnologica con spazi per ricerca, formazione e produzione

A distanza di tre settimane dall'aggiudicazione del concorso è stato svelato il progetto vincitore del nuovo Tecnopolo di Bologna firmato dal gruppo guidato dai tedeschi von Gerkan, Marg e Partner (gmp).

Il progetto trasforma un monumento industriale e architettonico situato a nord di Bologna in un moderno parco tecnologico. Gli stabilimenti industriali della vecchia Manifattura del Monopolio dei Tabacchi, progettati da Pier Luigi Nervi, «verranno restaurati con la massima cura - assicurano i progettisti vincitori della maxi-gara indetta dalla Regione Emilia Romagna attraverso la Società Finanziaria Metropolitana - e verranno approntati per nuovi tipi di utilizzo. Nuove costruzioni aggiuntive si riallacceranno alla "scrittura " degli edifici considerati monumenti nazionali degli anni quaranta, proseguendo sulla stessa linea, ma in chiave moderna».

Il Centro Tecnologico che copre una superficie di circa 110mila metri quadrati, non comprenderà solo un salone espositivo, ma anche laboratori, uffici e una sede principale, collegata all'università, che fungerà da "motore" per la ricerca.

Come richiesto nel bando sono previsti anche spazi con aule per la formazione e istituti universitari. A questi si aggiungeranno sale congressi e alberghi ma anche negozi, un asilo nido, ristoranti e mense che verranno tutti sistemati nella ex-centrale termica.

«Sul lato dell'uscita dall'autostrada verso la città, il complesso viene reso visibilissimo e unico dal camino che si presenterà in veste nuova. Al suo interno - spiegano ancora i progettisti - l'insieme degli edifici sarà disposto a forma di pale di mulino a vento partendo da una nuova piazza centrale presso l'imponente ex-centrale termica. Si dipartiranno così dal centro quattro assi lungo i quali i vari elementi si potranno sviluppare in modo flessibile ed in diverse fasi di costruzione».

Gli edifici antichi – dopo essere stati rinforzati per quanto riguarda la protezione antisismica e rinnovati per un maggior risparmio energetico – saranno restaurati ripristinandone le linee originali, l'estetica architettonica dei contorni e i colori originali.

Al secondo posto del maxi-concorso si è posizionato il gruppo guidato dagli olandesi di Oma (guarda la gallery del progetto), al terzo posto gli spagnoli Mbm (guarda la gallery del progetto).


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