Progettazione e Architettura

Case-eco in mostra al Maxxi. Modelli di successo che saranno regalati ai paesi colpiti dal sisma

Paola Pierotti

Frutto del concorso «Ecoluoghi» promosso dall'associazione Mecenate 90 e dal Ministero dell'Ambiente, i prototipi di alcune case modello firmate da studi di architetti italiani e realizzate dalle aziende di settore sono stati realizzati negli spazi esterni del museo Maxxi di Roma

Case unifamiliari e sostenibili, prototipi costruibili in pochi giorni grazie a sistemi di costruzione industrializzata, esempi che potranno essere replicati e sperimentati in modo diffuso, architetture-laboratorio che concretizzano il lavoro di ricerca progettuale di decine di professionisti italiani, e di sperimentazione tecnologica da parte delle aziende di settore. L'operazione «Ecoluoghi» promossa da Mecenate 90 e dal Ministero dell'Ambiente è tutto questo. «Edifici a chilometro zero, piccoli ma assemblabili - ha raccontato Pio Baldi, presidente della giuria del concorso - realizzati con materiali trovati sul posto, case passive, strutture coperte da pannelli fotovoltaici che ne aumentano l'efficienza. Idee che anticipano il concetto di qualità del futuro: meno attente alla forma e più alla sostanza».

Negli spazi esterni del museo Maxxi sono stati realizzati alcuni prototipi di case ecosostenibili: la mostra è stata inaugurata oggi 28 giugno e resterà aperta fino al 29 luglio. Sono diventati realtà quei progetti frutto di un consulto informale lanciato nei mesi scorsi dall'associazione Mecenate 90 denominato 'Eco_luoghi 2011'.

«Architetture contemporanee che dialogano con il paesaggio, esperimenti frutto di un concorso che era riservato a due categorie, una per i giovanissimi e una per i professionisti già affermati - spiega Ledo Prato, Mecenate90 - che i comuni di Modena e Reggio Emilia ora ci hanno chiesto di donare ai paesi colpiti dal sisma. Valuteremo anche la possibilità di proseguire con questo progetto, magari costruendo un villaggio». L'obiettivo dell'operazione è infatti quello di aprire un confronto sul tema della residenza industrializzata «anche per riaccendere un faro su un potenziale mercato per le aziende italiane che si occupano di questi progetti e che al momento sembrano oscurate dal lavoro di tante altre aziende straniere, soprattutto del nord Europa» ha precisato Prato.

Le case ecologiche sono case monofamiliari di 45 mq di superficie, pensate per essere integrate nel paesaggio italiano. Case progettate da dieci studi vincitori del concorso e costruite da aziende che, al termine del concorso, sono state coinvolte dagli stessi progettisti. Hanno lavorato Opera snc con gli architetti Marinella Godda e Giaime Cabras, Albertani Corporates con Federico Pella (Sering), Denaldi_Architetture in Legno con Francesco Bombardi (BBStudio+SA workshop), Legno Più Case con Mauro Frate, una nutrita squadra di artigiani ha realizzato la casa di Francesco Gostoli, ancora Spazio Infinito Soc.Coop Casaxylia ha realizzato il prototipo di Daniela Pastore (Laboratorio Architettura Contemporanea) e Tecnoclima ha costruito la casa disegnata da Filippo Spaini (Ricci Spaini Architetti Associati).

Tra gli altri progettisti vincitori anche Anna Lovisetto, Tommaso Pascucci e Paolo Robazza (Beyond Architecture Group).

L'apertura della mostra al Maxxi chiude un percorso iniziato con il concorso, ma il ministro dell'ambiente Corrado Clini, intervenuto all'inaugurazione, auspica possa essere l'inizio di un nuovo progetto, con respiro nazionale e internazionale. «Rientro ora dal Brasile - ha dichiarato il ministro - dove ho avuto dei contatti con le pubbliche amministrazioni locali interessate a sperimentare sul tema dell'edilizia residenziale. C'è un progetto in essere per la realizzazione di un grandissimo villaggio a Rio, dove si vogliono realizzare case in calcestruzzo, edilizia standardizzata, per due milioni di persone. Pensando anche all'iniziativa di Mecenate 90 ho suggerito di lavorare studiando soluzioni alternative, magari realizzate con materiali naturali (pietra, legno, paglia), sperimentando diverse tipologie. Questa idea ha già riscontrato grande interesse e in settembre organizzeremo un workshop a Roma». Il ministro guarda con interesse il progetto frutto dell'esperienza Eco_luoghi con l'auspicio possa diventare «patrimonio diffuso» e suggerisce un'idea per il tema della prossima edizione «l'anno prossimo il consulto potrebbe concentarsi sul recupero, con particolare attenzione al tema dell'efficienza energetica, anche seguendo le linee indicate del Decreto sviluppo».


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