Progettazione e Architettura

La centrale elettrica (senza tralicci) si nasconde tra le rocce e la vegetazione dell'Isola

Francesca Oddo

Il team guidato da Enrico Frigerio ha ottenuto da Terna l'incarico per la progettazione di una centrale di produzione elettrica a Capri che si mimetizza nel paesaggio dell'isola iper-tutelata a largo del golfo di Napoli

A Capri sta per sorgere una nuova centrale elettrica in armonia con il paesaggio. Firmata dallo studio di architettura Frigerio Design Group di Genova, il progetto è frutto del concorso di progettazione a inviti bandito nel 2011 da Terna Spa - società concessionaria in Italia per la trasmissione e la distribuzione dell'energia elettrica sulla rete ad alta e altissima tensione - per la realizzazione della nuova stazione elettrica a tecnologia innovativa compatta mirata al collegamento diretto alla rete elettrica nazionale tramite cavo sottomarino.

Con un premio di 20mila euro e un rimborso spese di 10mila, il team di Enrico Frigerio ha ottenuto l'incarico per le successive fasi di progettazione e adesso è in attesa di sapere se il proprio impegno procederà con la direzione artistica.

L'intervento, che prevede un costo di 1,4 milioni di euro per la sola parte architettonica, insisterà su un'area di 2 mila e 500 metri quadrati, con una superficie coperta di 540 metri quadrati. Capri è attualmente servita da una rete a livello di bassa tensione fornita da un centrale elettrica a gasolio e non dispone di una riserva di alimentazione dal continente.

Il progetto della centrale elettrica fa parte del più ampio programma mirato a migliorare la qualità e la continuità del servizio tramite nuovi collegamenti tra il continente e l'isola. L'intervento punta a dialogare con l'ambiente, a far eco ai suoi colori e alla sua luce, a declinare le sue caratteristiche attraverso la scelta dei materiali e il disegno delle volumetrie.

«Gradoni calcarei e vegetazione mediterranea: il progetto si ispira alla matrice naturale dell'area - spiega Frigerio Design Group -. La planimetria della stazione elettrica prende spunto dall'orografia del terreno, i gradoni calcarei che salgono da Marina Grande diventano muri di contenimento o edifici, mentre la vegetazione occupa in modo spontaneo gli spazi vuoti e mitiga i volumi minimizzando l'impatto visivo».

Per la costruzione si è ricorso all'uso della prefabbricazione sia pesante sia leggera, con lo scopo di semplificare il cantiere e ridurre i tempi di costruzione e i costi. Lo start dei cantieri è previsto per l'inizio del 2013.


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