Progettazione e Architettura

Si allungano i tempi e crescono i costi del terminal ipogeo e green di Ingenhoven

Francesca Oddo

Il progetto firmato Christoph Ingenhoven marcia a rilento, tra aumento di costi e proteste dei comitati locali contrari (anche in Germania) alla nuova linea ad alta velocità ferroviaria

Il progetto per la Nuova Stazione di Stoccarda di Christoph Ingenhoven si farà. I cantieri sono iniziati, sia pure a distanza di quindici anni dal concorso internazionale di progettazione. A porre un freno al più ampio programma Stuttgart 21, che vede la realizzazione di un importante tratto ferroviario nell'ambito del corridoio infrastrutturale ad alta velocità fra Parigi a Budapest voluto dall'Unione Europea, è stata la ferrea opposizione della popolazione del Baden-Württemberg guidata dal movimento dei verdi.

I numerosi dibattiti, conditi da accesi scontri tra dimostranti e polizia, hanno portato in questi anni al cambio della rotta politica in seno al governo regionale (cosa che non accadeva dal 1972) e, negli ultimi mesi, al primo referendum del Land.

«Più parchi e meno binari» è lo slogan con il quale lo scorso novembre, contro ogni aspettativa, ha vinto il fronte "sì TAV", argomentando le proprie ragioni sul piano di quelle degli avversari. E in effetti, secondo il progetto di Ingenhoven - che il 25 giugno ha in programma una lecture a Ferrara - gli attuali diciassette binari della stazione di Stoccarda diventeranno otto rendendo disponibile un'area di circa 100 ettari destinata in parte a un grande polmone verde nel cuore della città e in parte a residenze e commercio.

Il costo dell'intero programma Stuttgart 21, stimato inizialmente in 4,5 miliardi di euro e oggi lievitato a circa i 7 miliardi, è finanziato dalle ferrovie tedesche, dal governo federale, dall'Unione Europea, dalla città di Stoccarda. Solo nella fase di cantiere è prevista la copertura di circa 7 mila posti di lavoro qualificati, destinati a diventare 10 mila a lungo termine.
I risultati, in origine attesi per il 2016, slittano al 2019.


© RIPRODUZIONE RISERVATA