Progettazione e Architettura

Monza, al posto dell'ex Caserma la biblioteca firmata da Areaprogetti

Francesca Oddo

Esperti di progettazione di biblioteche i torinesi ricevono un premio di 25mila euro e l'incarico di progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva del primo lotto. Il costo per la realizzazione dell'intervento per il primo lotto è di circa 5 milioni e 400 mila euro e le risorse -finanziate in parte con oneri ed in parte con mutuo a contrarre- sono già state preventivate nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2011/2013 per il totale dell'importo.

Puntuali come da calendario sono arrivati gli esiti del concorso internazionale di progettazione per la «Riqualificazione e restauro degli spazi della ex Caserma di Piazza San Paolo da destinarsi alla nuova Biblioteca Generale Centrale d'informazione e cultura della città di Monza», bandito dal Comune di Monza nell'estate del 2011.

Ad aggiudicarsi il primo premio di 25 mila euro è stato lo studio di architettura Areaprogetti di Torino, con gli inglesi Bisset Adams e con la società italiana del gruppo internazionale Golder Associates, seguiti da Emilio Caravatti (Monza) e Salvatore Re (Pisa).

Il concorso, a procedura ristretta e in due gradi con prequalificazione, ha raccolto 44 partecipanti e fra questi ne sono stati selezionati dieci, fra i quali Corvino+Multari, Carmassi Studio Di Architettura, Buonomo Veglia.

Secondo le intenzioni dell'amministrazione comunale, al vincitore verrà conferito l'incarico di progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva del primo lotto. Il costo per la realizzazione dell'intervento per il primo lotto è di circa 5 milioni e 400 mila euro e le risorse -finanziate in parte con oneri ed in parte con mutuo a contrarre- sono già state preventivate nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2011/2013 per il totale dell'importo.

L'obiettivo del concorso è quello di creare un luogo, nel cuore della città, capace di attrarre la comunità attraverso una nuova immagine dell'area capace di motivare il senso di identità e di appartenenza.

Il progetto prende a riferimento il modello londinese degli Idea Store di Sergio Dogliani, torinese a Londra e direttore di una catena di biblioteche innovative a marchio registrato che testimoniano un'interpretazione più libera della biblioteca di stampo tradizionale: in questi luoghi lo studio e la lettura convivono con corsi di formazione per il tempo libero, servizi per la ricerca di un impiego, mostre, incontri, attività per i bambini.

Il progetto vincitore, che insisterà su un'area di oltre 6 mila metri quadrati, presenta un linguaggio altrettanto innovativo che mira al dialogo fra edilizia storica e architettura contemporanea. Il volume che individua l'ampliamento dei locali esistenti, posto all'ultimo livello di uno di questi, avanza rispetto alla linea di facciata dell'ex caserma, proponendosi come un corpo semitrasparente che suggerisce l'attività in esso svolta e invita alla sua esplorazione.

«L'immagine guida del progetto è quella dell'albero della conoscenza, secondo cui le diverse forme del sapere umano debbano avere radici saldamente radicate nel proprio ambiente -spiega il gruppo di progettazione del quale fa parte lo stesso Dogliani-. Il tema dell'albero si ritrova in diversi elementi che caratterizzano l'edificio: nel progetto strutturale, nella natura che si insinua all'interno degli spazi, nel motivo grafico di facciata», Fanno parte dell'edificio, oltre alla biblioteca, l'auditorium, la caffetteria e la sala espositiva che si affacciano sul giardino interno.

Il team, che si è avvalso della collaborazione con Maurizio Vivarelli, docente di Bibliografia e Biblioteconomia all'Università di Torino, è attivo da anni sulla progettazione delle biblioteche: l'ultima realizzata è la Biblioteca di Fiorano Modenese (insieme a Buonomo Veglia di Torino), mentre per il 2013 sono attese l'inaugurazione della Biblioteca di Rosignano Marittimo e quella della Biblioteca di Chivasso.


© RIPRODUZIONE RISERVATA