Progettazione e Architettura

Concorso in due fasi per ampliare Villa Maraini: montepremi di oltre 90mila euro

Massimo Frontera

Scade il prossimo 6 luglio il termine per candidarsi alla competizione. Si tratta di progettare un rinnovamento e l'ampliamento dello storico edificio nel quartiere Parioli, sede dell'Istituto Svizzero, per renderlo adatto a ospitare eventi ed esposizioni

Per la sede romana dell'Istituto svizzero, a due passi da villa Borghese (Via Ludovisi), è arrivato il momento di rinnovarsi, sia pure nel rispetto dell'esigenza di una tutela architettonica del complesso risalente ai primi del Novecento. Per la complessa operazione è stato scelto lo strumento del concorso di progettazione in due fasi. La competizione viene mandata in gara da un'amministrazione elevetica, l'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL), con sede a Berna. Tutti i documenti di gara sono in lingua francese o tedesca (nei link presenti in questa pagina sono disponibili i testi in lingua francese).

Il concorso è in due fasi, con una selezione di massimo otto gruppi di concorrenti che potranno accedere alla seconda fase. La prima fase è palese, la seconda fase è anonima. Dopo la scadenza per le candidature, fissata per il 6 luglio, la seconda fase si dovrebbe concludere entro il 15 agosto, con l'individuazione degli otto finalisti. I concorrenti selezionati dovranno consegnare la loro proposta entro il 14 dicembre.

L'accesso alla seconda fase avverrà in base alla valutazione di esperienza e competenze relative a simili interventi su edifici di pregio storico e architettonico, con riferimento a spazio e architettura, illuminazione, materiali e colori, trattamento di elementi preesistenti, funzionalità.

Il progetto verrà valutato in base, tra le altre cose, al concept dell'intervento, alla qualità dei piani volumetrici e architettonici, alla qualità degli spazi interni ed esterni, alla gestione economica e redditività dell'intervento e, infine, alla sostenibilità.

«Il committente - si legge nel riassunto in italiano del bando - ritiene estremamente complesso riuscire a garantire il giusto equilibro tra rispetto del patrimonio edilizio e adempimento delle nuove esigenze del centro culturale e scientifico. Bisogna quindi perseguire un'utilizzazione ottimale dei locali, senza conseguenze per la tutela dei monumenti storici». «Per la ricerca delle soluzioni - si legge ancora - occorre tenere conto dei deficit rilevati dal committente e del nuovo programma dei locali. Oltre alle varie opere di rinnovamento, i lavori riguardano principalmente il rifacimento della portineria, che al momento non assolve la propria funzione di ricevimento, e del relativo collegamento sotterraneo alla Villa. In questo contesto, si tratta di ottimizzare gli allacciamenti verticali dell'edificio con scale e ascensori. Verranno inoltre realizzati locali di deposito supplementari e un ampio foyer rappresentativo con possibilità di ospitare mostre».

Allo stesso tempo dovrebbe essere migliorata interamente l'organizzazione interna dell'edificio. «Per ottenere superfici supplementari - si legge ancora - occorre affrontare il compito estremamente impegnativo di progettare una struttura sulla terrazza del tetto».

«Per la definizione di questo progetto complesso - recita ancora la sintesi in lingua italiana - il committente è alla ricerca di uno studio di architettura qualificato, che metta a disposizione la propria esperienza nella pianificazione e realizzazione di progetti e nella conservazione di oggetti di grande valore storico».

Il montepremi è di 110mila franchi svizzeri, pari a oltre 91mila euro. Al vincitore verrà assegnato l'incarico della progettazione successiva.


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