Progettazione e Architettura

La «campagna concorsi» premia: contratto immediato per il polo tecnico di Rixheim

M.Fr.

Vittoria per il tema italiano composto da Mfa Architects e Nicola Martinoli. Premiata la scelta di candidarsi "a raffica" ai concorsi d'Oltralpe. Parla Matteo Facchinelli, architetto 35enne nato a Brescia e formatosi in Francia con Soler e Fuksas

La formazione professionale è maturata in Francia. E dalla Francia è arrivata anche la prima importante gratificazione, con la vittoria di un concorso. Primo premio - con relativo affidamento immediato della progettazione - per un centro tecnico comunale a Rixheim, in Alsazia. Aggiudicazione arrivata dopo l'ultimo confronto con due concorrenti francesi.

Il 2012 resterà un anno da ricordare per il giovane studio Mfa Architects , fondato cinque anni fa a Brescia dal trentacinquenne Matteo Facchinelli. Lo studio Mfa Architects, insieme a Nicola Martinoli, si è aggiudicato il concorso in terra francese, quasi al confine con la Germania. La vittoria - ufficializzata appena lo scorso 11 giugno - non è arrivata per caso, ma grazie una serie di scelte strategiche ben ponderate. La prima è stata quella di puntare sui concorsi, ma non in Italia. In Francia.

«Ho scelto di puntare fin dall'inizio sulla Francia. Mii sono formato in Francia e mi sembrava più di buon senso puntare su quel paese - racconta Matteo Facchinelli -. La strategia è stata seria. Mi sono detto: facciamo concorsi nel Sud della Francia e in tutta la fascia al confine con Francia, Germania e Belgio, perché i committenti sono mentalmente abituati ai frontalieri».

Così è partita la "campagna concorsi". «In circa 15 mesi ci siamo proposti per circa un'ottantina di concorsi, anche grazie al fatto che candidarsi a una prequalifica costa poche centinaia di euro, certamente non quanto costa partecipare a un concorso in Italia».
La strategia è stata premiata. Lo scorso 11 giugno è arrivata la telefonata dalla Francia. Il concorso è stato vinto. Il committente - e in particolare il 38enne sindaco della cittadina alsaziana - è entusiasta del progetto, che consiste in un edificio per industria leggera e artigianato che si colloca in un contesto agricolo ma vicino a un importante arteria stradale.

Il premio è di 36mila euro (che viene però equamente diviso tra, i finalisti del concorso: dunque 12mila euro al raggruppamento Mfa Architects-Nicola Martinoli). L'intervento costerà circa due milioni di euro. La fattibilità è immediata. «Lunedì 18 giugno abbiamo un appuntamento con il sindaco per sottoscrivere il contratto di progettazione e definire l'aspetto economico», riferisce Facchinelli. Le successive tappe dell'opera sono già definite. Entro il 30 agosto va consegnato l'equivalente del progetto preliminare italiano. Il definitivo deve seguire entro il 2 novembre, il permesso di costruire con il progetto esecutivo deve arrivare entro il 7 marzo. Poi c'è il cantiere, tra aprile 2013 e giugno 2014. Oltre a Facchinelli e Martinoli, il team progettuale conta i collaboratori Marco Venosta, Erica Beluffi e Daniele Quadri.

Lo studio dovrebbe curare anche la direzione lavori, probabilmente con una forma di corresponsabilità e divisione di compiti con figure tecniche locali. Anche l'équipe è importante. E serve un ingegnere locale. «Abbiamo scelto un ingegnere locale, alsaziano». Anche in questo caso, la scelta è stata ben ponderata. «Abbiamo voluto evitare un nome affermato attivo su un vasto territorio - continua Facchinelli -. Abbiamo invece voluto puntare su un tecnico giovane ma che conoscesse bene la regione». Anche l'accordo economico con il partner locale è stato pattuito e non riserverà sorprese.

Mfa Architects ha aperto nel marzo del 2007, dopo un esperienza in Francia fatta tra il 2003 e il 2006 con una lunga attività svolta anche negli studi di Soler e Fuksas. Nel 2006 è tornato in Italia e nel marzo 2007 ha aperto lo studio. Gli anni seguenti sono stati all'insegna di uno stop and go.

Lo studio aveva appena cominciato a ingranare quando è arrivata la crisi «che ha azzerato l'attività nel 2009». Il 2010 è andato meglio, grazie a incarichi venuti da due aziende private di Brescia cresciute grazie alla loro attività internazionale.

Lo studio di Facchinelli è piccolo e snello - «50 metri quadrati e tre persone», sintetizza l'architetto. Una condizione che oggi - in piena contrazione di mercato - è un vantaggio rispetto a studi più strutturati.

Sempre in Francia lo studio attende a giorni l'esito di un altro concorso per 32 alloggi a Saint-Étienne. Con la speranza e forse buone possibilità di fare il bis.


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