Progettazione e Architettura

Giacobazzi lascia, Iperti nuovo presidente

«Ho dovuto fare una scelta perché non mi era possibile svolgere entrambe le funzioni con la disponibilità e l'impegno che esse richiedono per onorare la fiducia che mi è stata data. Ho ascoltato le ragioni del cuore e, da modenese, ho scelto di dedicare tutto il mio tempo alla mia città che, peraltro, è chiamata a fare adesso scelte importanti anche a causa delle urgenze dettate dagli eventi sismici di questi giorni».
Con queste parole pronunciate ieri di fronte al consiglio direttivo dell'associazione – il presidente dell'Oice, Gabriele Giacobazzi, nominato dall'assemblea dei soci appena un anno fa, ha rassegnato le dimissioni dall'incarico.

Da qualche settimana Giacobazzi aveva deciso di accettare l'offerta del sindaco di Modena, Giorgio Pighi, di ricoprire l'incarico di assessore all'Urbanistica della sua città di nascita, Modena, funestata nei giorni scorsi dal terremoto. Da qui il passaggio di testimone (come da statuto) con il vice presidente vicario: «Lascio Oice nelle mani di una buona squadra – ha affermato Giacobazzi - e in quelle di Luigi Iperti con il quale ho fin qui condiviso tutte le scelte importanti che Oice ha fatto fino a oggi».

Conformemente alle disposizioni statutarie, infatti, la presidenza di Oice è stata assunta da Luigi Iperti, vice presidente di Techint Spa, eletto vice presidente vicario dall'assemblea dei soci del 2011. «E' per me un grande onore ed un impegno sfidante – ha detto Iperti – assumere oggi la presidenza dell'Oice, a cui aderiscono oltre 500 società di ingegneria, che rappresentano un patrimonio di grande eccellenza per il nostro Paese. E' una congiuntura difficile, e, proprio per questo, sento il dovere di impegnarmi con tutto il consiglio per dare il maggiore supporto possibile ai nostri associati. Insieme agli amici del Consiglio Direttivo – ha concluso il neo presidente Oice - ho espresso a Gabriele Giacobazzi il vivo apprezzamento per il lavoro che ha svolto in questo momento di particolare complessità dei nostri mercati, unito al rammarico per la decisione che ha assunto, ma che merita rispetto per i valori umani e professionali che da essa promanano».


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