Progettazione e Architettura

Anas, il ponte sull'Arno frenato dalla Soprintendenza. A giorni il nuovo incarico al gruppo di Francis Soler

Paola Pierotti

Il pool internazionale che conta un architetto riconosciuto come Soler, e un noto paesaggista come Desvigne, è stato di fatto bocciato da un funzionario della locale Soprintendenza. A giorni un nuovo incarico da parte di Anas

Ve lo ricordate il maxi-concorso Anas promosso per tre opere strategiche? Si trattava di un Ponte sull'Arno, di un tunnel a Mestre e di un museo sulla Salerno Reggio-Calabria. Ebbene, solo il primo progetto vinto dall'associazione temporanea guidata da Francis Soler con VP & Green Ingegnierie, Michel Desvigne e Architectures Francis Soler S.A. ha avuto un seguito. Ma, a distanza di sei anni dall'aggiudicazione del concorso, la cantierizzazione è lontana. Si lavora al progetto definitivo.

Il pool internazionale che conta un architetto riconosciuto come Soler, e un noto paesaggista come Desvigne, è stato di fatto bocciato da un funzionario della Soprintendenza.

Il concorso internazionale di progettazione in due fasi era terminato con la consegna di una progettazione preliminare che, con alcune integrazioni documentali, è stata utilizzata per avviare il procedimento di Verifica di assoggettabilità a VIA dell'intervento. «Il procedimento di Verifica di assoggettabilità a VIA presso l'autorità competente (Provincia di Firenze) - spiegano però dall'Anas - ha dato esito negativo».

Per capire le motivazioni basta leggere alcune righe della relazione istruttoria, parte integrante della determina della Provincia. «Considerato che l'area interessata dal progetto è in gran parte assoggettata a tutela paesaggistica, soprattutto con riferimento alle fasce di rispetto lungo il corso del fiume Amo, ai sensi dell'art. 142, lettera c) del Dlgs. n. 42/2004 e ss.mm. e ii, come sottolineato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici, si ritiene che la significabilità dell'impatto su questa componente ambientale sia tale da richiedere ulteriori approfondimenti di merito. In considerazione di tutte le valutazioni esposte, alla luce di potenziali impatti durante le fasi di cantierizzazione e soprattutto di esercizio, si richiedono ulteriori approfondimenti in merito ad indagini sul territorio. Inoltre si ritiene necessario analizzare le alternative strategiche e di localizzazione dell'opera, oltre che una valutazione degli interventi di mitigazione e un piano di monitoraggio durante la realizzazione dell'opera che la procedura di verifica di impatto ambientale contempla in modo superficiale. [.…]».

Non è bastato il concorso internazionale, una selezione tra cinquanta studi, a portare a casa un buon progetto. «Abbiamo dovuto quindi per motivi amministrativi - dicono dall'Anas - rimodulare il contratto per ricomprendere delle nuove attività di progettazione: redazione del SIA finalizzato al procedimento di VIA e progettazione di interventi compensativi (progettazione della sezione del Parco Fluviale dell'Arno sottesa all'intervento) con un atto aggiuntivo. Nei prossimi giorni daremo nuovo formale avvio alle attività di progettazione». I tempi per il completamento della progettazione definitiva comprensiva delle attività complementari è fissato in novanta giorni dall'inizio attività.

Cosa faranno i progettisti? Il raggruppamento ha consegnato un pre-progetto definitivo che è stato istruito e verificato da Anas e che adesso sarà aggiornato e integrato nei 90 giorni alla luce di tale istruttoria e dell'esito del procedimento di Verifica di assoggettabilità a VIA.

Il cantiere non è quindi vicino. «Prima dell'avvio vero e proprio dei lavori - spiegano i tecnici della società guidata da Pietro Ciucci - dovrà essere completato il progetto definitivo e il SIA, dovranno essere attivate le procedure di Legge Obiettivo per approvazione Cipe in merito alla localizzazione urbanistica, alla valutazione di compatibilità ambientale, all'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio e la dichiarazione di pubblica utilità oltre che finanziamento dell'opera.·A seguire si potrà procedere con la progettazione esecutiva e l'appalto».


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