Progettazione e Architettura

Dal recupero di Palazzo Gualino alla trasformazione di Torino Nord

Paola Pierotti

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  • «Dopo le grandi trasformzioni realizzate a Torino in occasione delle Olimpiadi (al di là dei giudizi sui risultati e sulla qualità architettonica e urbanistica) ci siamo resi conto che la città ha realizzato una grande quantità di trasformazioni urbane che normalmente si riescono a fare in qualche decennio, non in pochi mesi. Oggi lTorino si trova in una fase critica in termini di investimenti, e oer quanto riguarda le opere pubbliche ancora si risente dello sforzo fatto per i Giochi del 2006. Se si aggiunge l'aggravarsi della situazione economica internazionale, a fronte di un momento di sofferenza non resta che lavorare su programmi e progetti di ampio respiro». Così Armando Baietto, socio dello studio torinese Baietto Battiato Bianco spiega la strategia del suo studio. «Ci concentriamo sulla programmazione e sui progetti di ricerca, tentanto di innovare i modelli di sviluppo della città. Facciamo un monitoraggio serrato delle gare e dei concorsi, scegliamo quelli che hanno un taglio giusto rispetto alla nostra formazione e per contenere i costi in fase iniziale magari privilegiamo quelli che riguardano siti vicini al nostro ufficio».

    Lo studio Baietto Battiato Bianco è tra i tantissimi studi torinesi in corsa per la maxi-gara della Variante 200 . Con altri tre studi locali (Rolla, Picco Architetti e Studio421) sta lavorando per una maxi-operazione privata a Torino Nord, per la rigenerazione dell'area Michelin-Stura, Cebrosa. Poco lontano dallo scalo di Vanchiglia, sulla Spina Centrale, lo studio ha firmato il progetto per un nuovo poliambulatorio per il gruppo Larc in corso di realizzazione.

    «Nel quadrante Nord stiamo proponendo alcuni modelli insediativi innovativi, che si differenziano dall'isolato chiuso tradizionale torinese. Soluzioni - spiega Baietto - fondate sui principi della sostenibilità ambientale e sociale, con attenzione al rapporto tra pieni e vuoti, dove gli spazi liberi sappiano accogliere chi abita la città».

    Oltre alla riqualificazione di grandi aree urbane, lo studio torinese è impegnato nel recupero del patrimonio storico. A Torino Baietto Battiato Bianco sta riqualificando Palazzo Gualino, in corso Vittorio Emanuele davanti al Parco del Valentino, esempio di architettura razionalista che verrà ristrutturato mantenendo la funzione direzionale al piano terra, mentre prevede la trasformazione degli altri piani in unità residenziali. Committente è l'impresa romana Gesco Impresit e l'operazione riguarda una superficie di 6000 mq complessivi.

    In Valle d'Aosta a Gressoney lo studio ha vinto invece una gara per riqualificare Villa Margherita, architettura Liberty, sede del municipio.



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