Progettazione e Architettura

Un sistema di scatole sospese per la nuova sede Nestlé a Milano

P.P.

Nuovo tassello per il laboratorio contemporaneo di Milanofiori 2000. Nel comparto milanese sviluppato dal gruppo Brioschi si insedierà anche la nuova sede di Nestlé Italiana con un edificio firmato da Park Associati.

Nel mese di gennaio 2012, Milanofiori 2000 srl ha avviato i lavori per la realizzazione dell'edificio denominato U27, la cui ultimazione e consegna al conduttore è prevista per la fine del 2013.

«Il progetto architettonico - spiegano i progettisti milanesi - parte da un approccio analitico all'articolato sistema degli accessi all'area, dei percorsi pedonali e viabilistici, dei fattori climatici del contesto e della ricerca di una corretta integrazione dell'edificio con il Masterplan generale. La posizione di cerniera con la porzione a bosco dell'area a nord, ha portato allo sviluppo di un complesso che, pur basato su uno schema a corte chiusa, consente di mantenere ampia permeabilità visiva a livello dei percorsi che lambiscono l'edificio». L'edificio è concepito per essere vissuto in continuità visiva con il verde naturale del bosco a nord e il verde progettato dell'area dell'insediamento. La corte, pensata come un 'giardino segreto' è ad uso esclusivo degli utenti ed è in relazione con il paesaggio esterno.

In pianta l'edificio è compatto e razionale, in alziato si presenta frammentato, grazie alla composizione di più volumi variamenti composti. «Questo si è ottenuto suddividendo l'intero edificio in più porzioni, come ‘scatole sospese' - dicono gli architetti - di diversa dimensione e altezza, con leggera inclinazione delle facciate per ognuna di esse». Nei prospetti il legame con il contesto si riflette nella natura delle superfici che a volte sono neutre e si lasciano attraversare dalla luce, altre volte sono compatte e riflettenti dando così continuità all'ambiente naturale circostante.

La hall di ingresso principale è in diretto contatto visivo con la corte interna dell'edificio, il progetto prevede anche un grande lucernario sulla copertura in modo tale da far filtrare la luce naturale. La mensa è stata concepita luogo di sosta e di condivisione.

Il livello rialzato dell'edificio si incassa nel terreno in maniera naturale generando uno spazio privato interno su cui si appoggiano a quote differenti i volumi che accolgono i principali servizi dell'edificio. «La modulazione dell'involucro, insieme al passo strutturale, si relaziona con gli ambienti interni a pianta libera, diventando - spiegano ancora i progettisti - l'elemento ordinatore capace di generare le diverse configurazioni di distribuzione interna e consentendo un elevato grado di flessibilità».

Per l'edificio si prevede una certificazione LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) "Core and Shell" in classe Gold.


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