Progettazione e Architettura

Al Salone della Ricostruzione, il meglio dell'architettura abruzzese

Fabiana Calsolaro

Al ‘Salone della Ricostruzione' va in scena il meglio dell'architettura abruzzese. L'evento di punta della 2ª edizione della fiera dell'edilizia (L'Aquila, 24-27 maggio, Aeroporto dei Parchi di Preturo), promossa da Ance Abruzzo e dall'agenzia di comunicazione Carsa, dove imprese, produttori e istituzioni possono esporre le eccellenze in fatto di sostenibilità, sicurezza, green economy e innovazione tecnologica, sarà infatti la premiazione dei vincitori del primo Premio Ad'A, Architettura d'Abruzzo, lanciato nell'edizione 2011.

Al Premio, riservato ad opere realizzate in Abruzzo tra il 2000 e il 2010, hanno partecipato 160 lavori. Ecco le opere premiate dalla giuria tecnica.

La casa che guarda il mare (Ortona, Chieti) - Lucio Rosato. Attraverso la sequenza ritmica e modulare di elementi costruiti e vuoti misurati che si susseguono, segna sul terreno declive una passeggiata parallela al mare. La casa, posta in un sito alto sul mare, percepisce con leggerezza il movimento delle correnti fino ad esserci dentro, al mare come al paesaggio, spingendo gli sguardi a più lontani orizzonti. La casa emerge dalla terra, ma anche sembra immergersi in essa. La residenza padronale occupa la parte bassa del monolite ma la vita è sul tetto, ponte di nave, dove nella pietra bianca si immerge la lunga vasca e dalla quale emerge la loggia in acciaio bianco.

Edificio polifunzionale ex cinema Arena Braga (Giulianova, Teramo) - Giovanni Vaccarini.
L'edificio, disposto su un lotto rettangolare allungato a ridosso del lungomare, accoglie delle residenze temporanee per vacanze.
Una pelle che si sfoglia e piega costituendo uno schermo di protezione visiva ed allo stesso tempo una macchina per la captazione della luce. L'idea è di pensare questi spazi quasi come spazi nautici più che residenze piantate sulla terraferma: l'accesso agli alloggi avviene da un lungo "ponte" posto all' ultimo piano, da cui si distribuiscono gli ambienti giorno degli alloggi. Dall'open space soggiorno/cucina con delle scale interne (in ferro e legno) si possono raggiungere le cuccette/camere al piano inferiore o risalire sul ponte/terrazzo al piano superiore. Il sistema degli alloggi "galleggia" su di un piano terra completamente smaterializzato nel suo attacco a terra da una lunga vetrata. Un omaggio a Luigi Moretti.

Auditorium "Luigi Sciarretta" (Montesilvano Colle, Pescara) - Marco Volpe. Le parti ancora esistenti dell'edificio originario (un vecchio cimitero da tempo dismesso) sono costituite da un recinto in mattoni di laterizio con frequenti inserti di pietre, che cinge ancora interamente l'antico lotto, da una porzione d'angolo di quel portico che probabilmente lo accompagnava anularmente, infine da un'altra campata di portico, staccata dalla prima, di cui sono ancora in piedi solo i due pilastri a pianta cruciforme.
La scelta fondamentale del progetto consiste nel far rimanere ogni elemento esistente esattamente come esso è (tranne che per il nuovo ingresso). Una volta cristallizzato l'involucro è stato necessario intervenire nel vuoto spazio interno, rimodellandolo per adattarlo alla nuova funzione: un nocciolo di cemento armato, lasciato sempre a vista, vi si cala, interagendo e dialogando con le parti preesistenti.

Edificio rurale (Spoltore, Pescara) - Ettore De Lellis. Il progetto si articola in due volumi, a pianta rettangolare, collegati fra loro. Il primo, situato a valle, è costituito da un unico piano fuori terra e da un piano seminterrato, la copertura è a falda unica leggermente inclinata. Il secondo volume è costituito per tre quarti da un unico piano fuori terra (copertura a falda unica inclinata) e per un quarto da piano terra e primo piano (copertura piana). I due volumi sono posti a quote sfalsate di circa 1 m, per seguire la pendenza naturale del terreno senza ricorrere a terrazzamento e contenimento terra. Il volume a monte è posto alla quota più alta ed è completamente fuori terra, quello a valle è leggermente incassato nel terreno. Le strutture orizzontali sono in legno lamellare di larice con doppio tavolato nelle zone coperte a falda, e in latero-cemento nei solai di calpestio e nelle coperture piane.

Edificio residenziale bifamiliare - Salvatore Colletti e Michela Giammarini (Pescara)
L'edificio prevede due unità residenziali disposte su tre livelli: piano terra con giardino e abitazione ai piani superiori. Il muro di confine del lotto, rivestito con tavolato in larice, diventa la tamponatura dell'involucro edilizio al piano terra; al di sopra i balconi aggettanti inquadrano, attraverso setti laterali, la prospettiva verso il mare; al centro dell'edificio e in posizione arretrata dal marciapiede, una vetrata continua delimita gli ingressi, i disimpegni e i due corpi scala predisposti per eventuali ascensori, fungendo da separazione verticale delle unità immobiliari.
Le strutture sono realizzate con materiali tradizionali (cemento armato e laterizi) ma con alcuni accorgimenti orientati al risparmio energetici: tetto a cappotto ventilato, tamponature a cappotto ventilate e rivestite in legno, impianti radianti a pavimento con caldaia a condensazione, predisposizione per impianto fotovoltaico e aerotermico.


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