Progettazione e Architettura

Rifugi da ricostruire, scelti i progetti innovativi

Gli architetti di Bressanone Matteo Scagnol e Sandy Attia e lo studio di Falzes degli architetti Helmut Stifter e Angelika Bachmann sono i vincitori del concorso di progettazione per rinnovare i due rifugi alpini lanciato dalla Provincia di Bolzano. Si legge in comunicato della Provincia autonoma.
Il progetto vincitore per il rifugio Ponte di Ghiaccio (60 posti letto) consiste in un edificio di legno a forma di L con un impatto paesaggistico ridotto al minimo. Il nuovo rifugio Vittorio Veneto al Sasso nero (50 posti letto) verrà invece spostato di un centinaio di metri più in alto rispetto all'ubicazione attuale per problemi geologici.
L'iniziativa bolzanina - lanciata a inizio dell'anno per individuare progetti innovativi - si inserisce in un contesto più ampio. Tre dei 24 rifugi passati dallo Stato alla Provincia dovranno essere completamente ricostruiti: si tratta dei rifugi Ponte di Ghiaccio, Vittorio Veneto al Sasso nero, e Pio Xl. Il concorso di idee aperto a progetti innovativi che si è concluso il 10 maggio con la proclamazione dei vincitori ha terminato i lavori solo per le prime due strutture, mentre per il rifugio Pio XI la decisione è stata rimandata a metà giugno. L'investimento previsto è di 2 milioni di euro per ciascun intervento.


© RIPRODUZIONE RISERVATA