Progettazione e Architettura

Completato a Ostia il nuovo museo di arte contemporanea firmato da Structura

Massimo Frontera

Museo in project financing in periferia. A distanza di nove anni e mezzo dal bando lanciato dal comune di Roma (in particolare dal dipartimento Sviluppo infrastrutture e manutenzione urbana), apre il centro espositivo e culturale "Ex Depo'", nel quartiere di Ostia, sul litorale romano a 25 chilometri dal centro della Capitale.

La nuova struttura nasce al posto di una vecchia autorimessa dell'Atac, l'azienda di trasporti capitolina, struttura che è stata completamente smantellata.
L'obiettivo del progetto è di collocare nella periferia una istituzione in grado di inserire il territorio nel circuito culturale della Capitale, con il doppio scopo di essere prima di tutto un centro culturale al servizio del maxi-quartiere romano, ma anche, se possibile, di rappresentare un centro attrattivo per cittadini della Capitale e turisti di passaggio.

La sfida del project financing non è stata facile. Il bando lanciato dal Comune è scaduto il 31 dicembre 2002. Tra i partecipanti anche l'Ati tra l'impresa Sa.Pro Edilrestauri 85 e la società di progettazione Structura . Quest'ultima ha sede proprio a Ostia (ma da qualche anno ha aperto una sede fissa a parigi e ha altre attività all'estero). L'Ati è stata l'unica che ha superato tutte le fasi della procedura in finanza di progetto, aggiudicandosi l'iniziativa.
Ma arrivare al cantiere non è stato facile (anche perché nel 2002 il Pf era ancora una novità quasi sperimentale) e l'iter autorizzativo si è protratto fino al 2008-2009.
Una volta arrivati al cantiere, è stato necessario superare il problema della bonifica, che si è rivelata più impegnativa (e costosa) del previsto, ed è durata 10 mesi.

La struttura, completata proprio in questi primi giorni di maggio, è stata pensata per essere dinamica e polivalente. Sarà inaugurata entro questa estate ed entrerà subito in funzione. L'occasione utile potrebbe essere quella del 18 maggio prossimo, che è la giornata internazionale dedicata ai musei.

Oltre agli spazi dedicati all'esposizione (500 mq), ci sono vari spazi commerciali,e parcheggi a pagamento (oltre a quelli pubblici), che assicurano la redditivtà dell'opera.
La concessione degli spazi senza scopo di lucro è fissata a 99 anni; quella relativa alle attività commerciali arriva invece a 40 anni.
«Il progetto - spiega Fabrizio Properzi, socio fondatore di Structura - consente di utilizzare altri spazi in modo modulare per espandere le aree espositive. A questo scopo tutte le aree sono state progettate con altezza di tre metri, in modo appunto da poterle utilizzare per eventi». In particolare la piazza coperta può diventare, all'occorrenza, una sorta di "extention" dell'area espositiva e così pure i parcheggi pubblici adiacenti.

La struttura è di due livelli. Allo stesso livello dell'area espositiva, c'è una caffetteria-bookshop, e altri negozi con attività commerciali compatibili con la cultura e l'arte.
Nel secondo livello ci sono altri negozi con attività commerciale libera.

L'involucro si stacca decisamente dal contesto circostante. Il tutto è dominato dal colore verde, che esalta una struttura contemporanea caratterizzata da una copertura con elementi architettonici avvolgenti e lineari che si distendono per tutta la lunghezza dell'edificio e lo abbracciano completamente. Per le pareti esterne, rivestite di lamiera stirata, è stato scelto il colore grigio chiaro.

Il verde che individua e caratterizza l'edificio non è un verde qualsiasi. «È il verde della Poseidonia», spiega Properzi. Una pianta marina (non un alga) diffusa nel territorio con un ruolo importante nell'ecosistema. «L'ispirazione architettonica viene dalla Poseidonia - spiega Properzi - perché con le sue formazioni sui litorali protegge la costa dell'erosione e allo stesso tempo è anche un incubatore per molte specie marine». «Conoscendo questa pianta l'abbiamo voluta legare al progetto di un qualcosa che vuole resistere all'erosione culturale». «Quest'opera - sottolinea Properzi - è il primo museo di cintura di Roma di questa complessità. Rappresenta una grande sfida».


Il contratto con il futuro gestore è in fase di perfezionamento. E per ora non è ancora possibile conoscere l'oggetto delle prime esposizioni. «Il tema sarà certamente quello dell'arte contermporanea - anticipa Properzi -. Il progetto culturale è abbastanza articolato e mira a entrare nel circuito espositivo culturale romano».
In che modo? In occasione di importanti mostre a Roma si pensa di esporre all'ex Depo' alcuni pezzi, nei periodi di apertura e di chiusura della mostra romana. Un'altra ipotesi è quella di pensare, in primavera e in autunno, a un festival annuale dedicato ai giovani e legato alle attività del mare e del Mediterraneo. Nel resto dell'anno si pensa di dedicare gli spazi al territorio.
Il quadro economico dell'opera è di circa 10 milioni, dei quali 8,3 dovuti alla realizzazione e alla bonifica.


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