Progettazione e Architettura

Quando l'università è un motore di rigenerazione urbana. Se ne parla a Roma con l'Inarch

A Roma appuntamento all'Inarch per raccontare due casi di rigenerazione economica e urbana: i due nuovi campus universitari di Forlì (Bologna) e Novara (Piemonte Orientale).

l 7 maggio alle 20.00 all'ACER di Roma, via di Villa Patrizi 11in occasione del "Lunedì dell'Architettura" progettisti e costruttori, le due anime storiche dell'Istituto, e le istituzioni coinvolte, documentano come l'Università possa contribuire allo sviluppo architettonico ed economico di città di medie dimensioni così come di contesti metropolitani.

A partire dall'esperienza storica di Giancarlo De Carlo a Urbino, Pavia e Siena, è ormai dimostrato come il connubio Università-Città produca sempre una reciproca trasformazione – materiale e immateriale – che si riverbera positivamente sulla struttura urbana e sulla organizzazione del sistema universitario. «Quando questa dinamica coinvolge aree strategiche e/o complessi di pregio monumentale dismessi, dimostra che l'Università è una delle poche macrofunzioni capaci di rigenerare la città dal suo interno senza consumo di nuovo territorio, avviando processi virtuosi di riqualificazione architettonica, urbanistica, ambientale, culturale e, soprattutto, rappresenta un volano di crescita economica».

In occasione dell'evento saranno presentati i progetti in fase di realizzazione avanzata, nati da concorsi internazionali di progettazione, dei due campus universitari di Forlì – polo del sistema "multicampus" dell'Università di Bologna Alma Mater – e di Novara, una delle tre sedi dell'Università del Piemonte Orientale. Localizzati in città di circa 110.000 abitanti, già attivi da oltre 10 anni, affini anche per numero di studenti e struttura disciplinare, questi due campus presentano altre analogie che ne fanno un caso-studio esemplare: sono situati al confine tra centro storico e città contemporanea, comprendono grandi complessi monumentali vincolati otto-novecenteschi dismessi: l'ospedale nel caso di Forlì e una grande caserma a Novara.


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