Progettazione e Architettura

Trento cerca idee per la rete ferroviaria diffusa. Montepremi: 615mila euro

Mauro Salerno

Concorso a procedura ristretta in un'unica fase in forma anonima. Pre-selezione su curriculum poi gara tra un massimo di 10 gruppi. Scadenza: 16 luglio

Maxi-concorso sui binari a Trento. La Provincia autonoma ha pubblicato una competizione di idee per verificare la possibilità di creare una «rete ferroviaria diffusa» a servizio del territorio provinciale. Il bando (scarica qui il testo ) mette a disposizione un montepremi record rispetto ai pochi - e piuttosto poveri - concorsi banditi in questa prima fase dell'anno. Al vincitore andrà infatti un premio di 140mila euro. Con rimborsi spesa da primato per i gruppi autori delle altre migliori proposte. Per il secondo classificato è previsto un premio di 135mila euro, soltanto 5mila euro in meno - quindi 130mila euro - andranno invece al terzo classificato.

Il concorso è di tipo ristretto e articolato in unico grado in forma anonima, ma preceduto da una preselezione in forma palese di massimo 10 candidati da invitare alla gara con cinque riserve in caso di eventuali defezioni. La selezione verrà fatta da un'apposita giuria in base un ventaglio di parametri che include il curriculum (30 punti); la qualità architettonica delle opere con particolare riferimento alle opere attinenti al tema di concorso (40 punti); la predisposizione di un concept («pre-idea») nel rispetto degli elaborati messi a disposizione dall'amministrazione, con predisposizione din un grafico del percorso e delle caratteristiche del progetto (40 punti).

Per partecipare c'è tempo fino al 13 luglio.

I progetti dei 10 ammessi al concorso vero e proprio dovranno fornire un'ipotesi progettuale che sarà valutata sulla base della fattibilità da un punto di vista dei trasporti (20 punti), della qualità architettonica degli edifici e delle interconnessioni viabilistiche (30 punti), della qualità urbanistica e funzionalità delle opere, «anche in relazione alla connessione con gli insediamenti urbani e viabilistici esistenti, con eventuali ipotesi di connessioni future volte al miglioramento, al riassetto ed alla riorganizzazione del trasporto pubblico locale esistente» (altri 30 punti) e infine della fattibilità operativa e temporale della proposta progettuale (ultimi 20 punti). Le proposte valutate con un minimo di 60 punti otterranno un rimborso spese di 30mila euro.


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