Progettazione e Architettura

Battaglia legale sul progetto con sponsor. Architetti contro il Comune

P.C.

Come i tagliatori di teste non si fanno troppi scrupoli quando devono razionalizzare le spese di un'azienda, così le amministrazioni aguzzano l'ingegno per ridurre i costi. Si taglia con l'accetta e non sempre meritocrazia e qualità guidano le scelte.
Ad Aosta il Comune ha lanciato un avviso per cercare lo sponsor per la progettazione gratuita (preliminare ed esecutiva) per la piazza centrale della città, la piazza della cattedrale. Progettazione gratuita in cambio di spazi pubblicitari per il professionista, l'azienda o il privato. Infatti il bando è rivolto a persone fisiche, enti, associazioni, società, imprese produttrici di beni e servizi.
Il Comune ha scelto questa via per risparmiare sulla progettazione ma l'Ordine degli architetti, guidato da Sandro Sapia, non ci sta: ha fatto una segnalazione all'Autorità di vigilanza e un ricorso al Tar ottenendo la sospensione dell'eventuale contratto. «Il nostro disappunto – spiega Sapia – è per una procedura poco gratificante e umiliante per i professionisti, ma anche per l'intera cittadinanza e società civile».


Il Comune ha lasciato 15 giorni di tempo per partecipare al bando (pubblicandolo solo sul suo sito web). Il progetto preliminare va sviluppato in 45 giorni, idem per l'esecutivo.
Gli architetti contestano che non sia stato espresso alcun requisito di qualificazione dei progettisti. Si legge nel bando: «Tenuto conto del contesto nel quale il progetto si colloca, costituente di per sé un bene sottoposto alla tutela per il patrimonio culturale doveva essere richiesto imprescindibilmente che il progetto fosse redatto con la partecipazione di un architetto».
Il Comune ha scelto questa soluzione per contrarre i tempi e i costi. Gli Ordini di architetti e ingegneri hanno suggerito all'Ente di cercare uno sponsor per la promozione di un concorso aperto e trasparente. Ma i tempi erano già stretti. Il 26 aprile è scaduto il termine per partecipare, facendo registrare tre offerte.
Si preannuncia dunque una guerra di carte bollate per un'area già oggetto di progetti e di idee. E mai risolta.


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