Progettazione e Architettura

Grandi nomi dell'ingegneria internazionale si sfidano a Torino

Maria Chiara Voci

Arup con Sinloc, Baietto e Battiato, Benedetto Camerana e Ai Studio, 3TI Progetti Italia, lo studio Pession di Torino con Land (Andreas Kipar), i tedeschi di Latzundpartner con Sts e Kcap. E ancora lo studio Oliva con McKinsey, Metrogramma con Bnp Paribas, Pietrolucci (che già aveva vinto una parte del concorso di idee indetto nel 2010). E poi Andrea Maffei con P olitecnica, società come Recchi Engineering, Scenari Immobiliari con Geodata, Nomisma con Progetto Cmr, Buro Happold con Labics e Lsb architetti associati, Jones Lang Lasalle con Atkins.

Solo tre solo le cordate ammesse senza riserva. «Ma - spiegano dagli uffici del Comune di Torino - soltanto il 9 maggio sarà resa nota in seduta pubblica l'elenco di tutti gli ammessi. Stiamo verificando in questi giorni tutta la documentazione».

Sono saperi e competenze diverse, a Torino, che si sfidano per la realizzazione del nuovo masterplan e la definizione dello studio economico-finanziario sulle aree della variante 200. In tutto al bando, scaduto martedì 17 aprile, hanno risposto 16 cordate nazionali e internazionali. I nomi sono noti da questa mattina, 19 aprile, dopo l'apertura delle buste.

«La partecipazione alla gara è assolutamente in linea con le nostre aspettative, visto che ci attendevamo fra le 15 e le 20 offerte», spiega la Direzione Urbanistica. «Nelle scorse settimane – prosegue il direttore, Rosa Gilardi – sono arrivate richieste di integrazione agli atti di gara e quesiti da molte realtà. Un risultato che si sposa con l'obiettivo dell'amministrazione di uscire da un'ottica locale, per aprire l'operazione a investitori in arrivo dall'estero».

Rispetto al concorso di idee del 2010, indetto sempre sulla variante 200, la nuova gara ha l'obiettivo di individuare il gruppo di progettazione che affiancherà la città di Torino nella definizione del masterplan, della strategia di sviluppo, del piano economico e anche delle fasi della trasformazione sulle aree nord della città. Il maxi intervento di restyling riguarda circa un milione di mq di aree ex industriali e ferroviarie, suddivise fra la Spina 4 (completamento del viale della Spina di Torino, dove è immaginata la nascita di un distretto del business); l'ex scalo ferroviario Vanchiglia, dismesso da anni e destinato a diventare un quartiere ecosostenibile; il trincerone dei treni di corso Sempione, che oggi versa in stato di degrado ed è pensato come parco lineare per Torino.

Aperte le buste, parte ora la fase di esame delle proposte. Il premio per il vincitore della gara sarà di 413mila euro.


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