Progettazione e Architettura

Maxxi, il buco sfiora gli 11 milioni, parte il commissariamento del Mibac. Il cda: sbagliato confondere deficit con fabbisogno futuro

Paola Pierotti

Avviate le procedure di commissariamento della Fondazione Maxxi. Il consiglio di amministrazione non ha approvato il bilancio per l'anno 2012 e il Ministero dei Beni Culturali , attraverso la Direzione Generale, ha avviato oggi le procedure di commissariamento.
«Il bilancio 2011 ha infatti registrato un forte disavanzo che rischia di aumentare sensibilmente nel 2012», si legge nel comunicato del Mibac. Si parla di un deficit dell'ordine di circa 11 milioni per il prossimo anno.

La Fondazione gode di un contributo statale ma si deve sostenere anche attraverso operazioni di sponsorizzazione. La Fondazione non è riuscita però a raccogliere le risorse necessarie per il suo sostentamento attraverso progetti di autofinanziamento. Il cda (composto dal presidente Pio Baldi, dal vicepresidente,Roberto Grossi e dal consigliere Stefano Zecchi) non ci sta e in un comunicato precisa che «nel 2011 il MAXXI ha avuto 450mila visitatori e una capacità di autofinanziamento di circa il 50%, nonostante il taglio del 43% dei fondi statali rispetto al 2010». E che «non è stato possibile approvare il Bilancio preventivo per il 2012 per l'ulteriore decurtazione dei fondi da parte del MiBAC».

La Fondazione è pronta a dare battaglia e in una conferenza stampa, 24 ore dopo l'annuncio del commissariamento, spiega «Non c'è nessun buco nei bilanci 2010 e 2011 del Maxxi. Il disavanzo di 700mila euro dell'esercizio 2011, dovuto in parte ai tagli lineari effettuati in corso d'anno dal precedente Governo, è stato coperto grazie all'attivo dei bilanci 2009 e 2010 (pari a 2.384.278 euro)». Per Pio Baldi, presidente della Fondazione «questo significa buona gestione, per garantire continuità e livello dell'offerta. Chi parla di una previsione di perdite pari a 11 milioni di euro nel prossimo triennio, confonde deficit con fabbisogno futuro».


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