Progettazione e Architettura

Dominata dall'azzurro e «sepolta» a -50 metri

Brunella Giugliano

Ha aperto la sedicesima stazione della linea 1 della metropolitana di Napoli. Ha richiesto uno scavo di 43mila metri cubi, scendendo a -50 metri e superando in profondità anche una falda già utilizzata in epoca romana. È stata allestita anche un'area archeologica con i reperti emersi durante lo scavo

Porta la firma dell'architetto spagnolo Oscar Tusquets Blanca la nuova stazione "Toledo" della linea 1 della metropolitana di Napoli. Il taglio del nastro per la sedicesima fermata dell'arte del metrò cittadino è arrivato il 12 aprile. Ma si tratta di una inaugurazione a metà, visto che per la partenza dei treni bisognerà attendere il prossimo 30 giugno.
Mancano, infatti, ancora i collaudi tecnici. Ma la stazione è pronta e completa delle opere d'arte, tra cui le installazioni musive di William Kendridge dove le figure della mitologia e dell'iconografia napoletana si susseguono in processione. Poi ci sono i light box con pannelli lenticolari che riproducono le onde del mare di Bob Wilson e i dipinti di Achille Cevoli, saranno già fruibili al pubblico in occasione del "Maggio dei Monumenti".
Il nuovo scalo, posto al centro di una delle più frequentate arterie dello shopping cittadino, servirà per spostarsi sia nella zona del Municipio sia nella zona degli adiacenti Quartieri Spagnoli e della vicina piazza Carità.
La stazione avrà tre uscite: via Toledo, via Diaz e piazza Montecalvario, collegata attraverso una galleria di oltre 100 metri che sarà pronta nel 2013. Il tunnel sarà arricchito con le immagini scattate da Oliviero Toscani, dal tema "La Razza umana". Con un costo complessivo dei lavori che si aggira intorno ai 70 milioni, la fermata si caratterizza per la sua profondità, circa 50 metri con un volume di 43mila metri cubi, e per essere stata costruita al di sotto di una falda acquifera (posta a 12 metri) che in passato era utilizzata dai Romani per le terme, aspetto che ne fa un vero capolavoro ingegneristico.
E il progetto di Blanca utilizza proprio l'acqua come l'elemento originale anche in senso artistico, con una suddivisione cromatica dei cinque piani della stazione, in marrone per la sezione al di sopra della falda e azzurro per quella costruita sotto. In particolare, è stato adoperato il nero per la terra, l'ocra per il tufo, l'azzurro per il mare. Il pozzo centrale, un tronco di cono a base ellittica, connette la strada con la hall sotterranea. I materiali di pavimentazione, ordinati da liste di travertino, sono differenti a seconda dell'uso e dell'ubicazione: lastre di pietra lavica nella parte a circolazione limitata e cubetti di travertino nella parte pedonale.
Liberato dal traffico quotidiano, l'ultimo tratto di via Diaz si trasforma così in un salotto all'aperto adatto al riposo dei passanti, un respiro di tranquillità per l'affollata via Toledo. Una fila di grandi alberi a nord fornirà ombra in estate e permetterà il soleggiamento durante l'inverno. Slanciate piramidi a base esagonale (ispirate ai capirotes della Settimana Santa spagnola), oltre a fornire luce naturale al primo livello della metropolitana, diventano nuovi punti di riferimento per la città.

Durante i lavori di scavo, inoltre, sono emerse notevoli testimonianze del passato dell'antica città, dal primo suolo arato del paleolitico (il calco è attualmente al Museo Nazionale), fino alle murazioni di epoca aragonese restaurate e integrate nelle finiture della stazione. In questo modo, i reperti archeologici e le opere d'arte contemporanea sono affiancati negli spazi interni.
Ma l'appuntamento più importante, aspettato da tutti i napoletani sarà quello di dicembre 2012 o, al massimo, di febbraio del 2013, quando i treni provenienti da Piscinola arriveranno direttamente fino a Piazza Garibaldi (Stazione centrale), e su doppio binario, senza fermarsi nelle stazioni Municipio e Duomo, che saranno inaugurate entro l'inizio del 2014. Poi vi sarà l'ultimo sforzo, la tratta Garibaldi-Capodichino che è ancora in progettazione, e che consentirà di arrivare all'aeroporto in metrò passando per il Centro direzionale e Poggioreale.


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