Progettazione e Architettura

Entro i primi mesi del 2013 la torre si popolerà di 730 alberi

Massimiliano Carbonaro

Avviata la piantumazione delle vasche in cemento armato che ospiteranno gli alberi previsti dal progetto di Stefano Boeri per uno dei complessi residenziali in costruzione a Porta Nuova

Un bosco ancora senza alberi che appare bizzarro in tutta la sua altezza e le sue vasche vuote: è così che si presentano a meno di un mese dall'inizio della piantumazione le due torri comprese all'interno della trasformazione urbana di Porta Nuova a Milano, progettate da Stefano Boeri, ora assessore alla Cultura del capoluogo lombardo e denominate Bosco Verticale per la presenza lungo tutte le facciate di un complesso articolato di alberi di piccole e grandi dimensioni. La mostra "Anatomia del Bosco Verticale" è stata l'occasione per la visita di due tra gli edifici più attesi per il nuovo skyline meneghino.
Una successione di vasche nude in cemento armato che sbucano ampiamente dalla struttura centrale è la prima immagine dei due edifici compresi nella maxi riqualificazione dell'area Garibaldi-Repubblica da 290mila mq gestita dallo sviluppatore internazionale Hines Italia. Solo un bilocale da 50 mq mostra le finiture e i primi alberi, un robusto melo alto circa un metro e mezzo con fiori e arbusti. Le due torri residenziali - di 26 piani per 112 metri e di 18 piani per 80 metri – verranno completate per i primi mesi del 2013. In totale i due edifici ospiteranno 480 alberi di media e grande altezza e altri 250 alberi di più piccole dimensioni. Lo schermo verde avrà funzioni sia estetiche sia ambientali contribuendo a generare un micro clima, che assorbe CO2 e produce umidità, e a filtrare la luce solare. Insomma si verrà a creare un nuovo habitat artificiale che necessiterà di grande cura tanto che la gestione e manutenzione delle vasche sarà condominiale.
La fattibilità di questi maxi contenitori è la parte più complessa del progetto e che ha richiesto un'attenta analisi per verificare il rischio di rotture accidentali, il ribaltamento di alberi, il processo di annaffiamento. Ma anche analisi per gli effetti del vento e la possibilità di effettuare la manutenzione. Le abitazioni delle due torri sono comprese nello stock di 400 nuovi appartamenti che per lotti Hines sta mettendo in vendita. Fino a questo momento sono state acquistate 150 case di varia metratura (dai bilocali da 50 mq fino ai 400 mq delle Penthouse) per un valore medio tra i 7.000 euro e i 10mila euro al mq. E anche le residenze del Bosco verticale - finora ne sono stati venduti solo pochi esempi usati per lo più come test per saggiare il mercato - non si discostano da questi prezzi. A novembre 2011 Hines ufficializzava che erano stai venduti appartamenti per 180 milioni di euro dall'inizio del collocamento.


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