Progettazione e Architettura

In Spagna si paga per il controllo su opera e autore

M.C.V.

L'origine del Colegios de arquitectos risale al 1929, dopo una serie di crolli di edifici avvenuti a Madrid. I Coac, organizzati attraverso enti territoriali (sono in tutto 20, autonomi ciascuno rispetto all'altro), hanno avuto da sempre un ruolo fondamentale nella salvaguardia dei valori democratici e civici e nella rivendicazione della cultura catalana. Al punto che i Colegios si sono retti economicamente, negli anni, attraverso i cosiddetti diritti di intervento, ossia il diritto di partecipazione (e di introito) in una parte della transazione economica fra architetto e cliente.

«Oggi – spiega Antoni Casamor i Maldonado, presidente della Demarcaciò di Barcelona nel Colegio de Catalunya – i diritti di intervento si sono, in realtà, trasformarti in un servizio di apposizione del visto, ossia un controllo normativo e tecnico obbligatorio, che stabilisce determinate garanzie sull'architetto e sul progetto, e che i Colegios incassano in modo proporzionale al costo del servizio». L'iscrizione all'Ordine è obbligatoria: il costo cambia (così anche per gli stranieri) a seconda del Colegio. L'assicurazione è obbligatoria, ma è stipulata non sul professionista, bensì su ogni singolo cantiere. La liberalizzazione del mercato è massima: le tariffe minime non esistono dagli anni Ottanta


© RIPRODUZIONE RISERVATA