Progettazione e Architettura

Cambiata l'area e il progetto, ora la corsa per non perdere i finanziamenti

Paola Pierotti

Salvador Perez Arroyo in Italia lega il suo nome al nuovo Teatro di Verbania, un progetto vincitore di un concorso di progettazione indetto nel 2007 dalla città piemontese che aveva visto in gara tanti studi italiani e internazionali. Ma come accade per tante gare di architettura, una volta scelto il vincitore la strada è tutta in salita.

A distanza di cinque anni dalla gara è cambiata l'Amministrazione, si è deciso di cambiare l'area in cui realizzare l'opera, e ai progettisti del team vincitore si è chiesto di modificare e adeguare il progetto. A maggio il gruppo di progettazione ha presentato la nuova versione. Ora bisogna correre contro il tempo per non perdere i finanziamenti europei.

«La decisione dell'attuale Amministrazione di spostare la localizzazione del progetto e il conseguente suo adeguamento, oltre alle forti restrizioni date dalle regole sulla gestione dei bilanci comunali, hanno comportato un forte rallentamento. Il teatro oggi denominato Centro Eventi Multifunzionale (dato dal nuovo ampio spazio polifunzionale genetrato dall'adattamento) è finanziato per 10 milioni di euro all'interno del Progetto Integrato di Sviluppo Urbano - spiega Vittorio Brignardello, dirigente del comune , che è stato il Rup del concorso -, oltre a 2.800.000 di euro da Fondazione Cariplo come progetto emblematico, per la restante parte si procederà con fondi propri». Si sta aspettando l'approvazione finale dell'intervento proposto da parte della Direzione Industria della Regione Piemonte (titolare del programma di finanziamento europeo). Successivamente, «con la determina regionale di approvazione del progetto e del relativo finanziamento - dice Brignardello - sarà bandita gara di appalto per appalto integrato (progettazione esecutiva e realizzazione). Le opere devono iniziare entro il 2012 e terminare entro il dicembre 2014, pena decadenza del finanziamento europeo».

L'area. La struttura inizialmente pensata per piazza Fratelli Bandiera, a Intra, è stata trasferita a Villa Maioni, in riva al lago.

Il progetto. I grossi blocchi che caratterizzavano il primo progetto, e richiamavano il passato industriale di Verbania, sono rimasti anche nella seconda versione del progetto previsto in riva al lago. Sono diventati «sassi» che si rifanno al paesaggio della zona. A raccordarli c'è uno spazio di forma rettangolare che costituisce il cuore polifunzionale dell'area. Accanto alla sala teatro (con palco e torre scenica) uguale a quella precedente (500 posti) ci sarà un sistema integrato di altre sale per più sale per


© RIPRODUZIONE RISERVATA