Progettazione e Architettura

Nel cuore di Roma un nuovo quartiere per l'arte firmato Nouvel

Paola Pierotti

Un quartiere per l'arte tra il Velabro e le pendici del Palatino, poco lontano dalla Bocca della Verità. In un'area di altissimo pregio, nel cuore della capitale, Atelier Jean Nouvel firmerà un maxi-progetto per la Fondazione Fendi: 5000 mq di superficie in cui si prevede uno spazio commerciale, un bookshop e una galleria al piano terra; gli uffici della Fondazione; un percorso espositivo che si svilupperà in tutta l'altezza dell'edificio alternandosi ad un sistema di residenze pensate per artisti o per giovani.

«Nouvel ha annunciato di voler lavorare sul tema delle stratificazioni - racconta Livia Tani, una degli architetti del 'site office' di Atlier Jean Nouvel a Roma e socia dello studio N°10 -. Abbiamo già iniziato a studiare il sito, ad analizzare gli elementi esistenti, compresi i corrimano, i parapetti, le finestre. Nouvel vuole esaltare i dettagli. Niente intonaco all'esterno, nessun'opera di restauro sulle facciate. Aggiungeremo uno strato di contemporaneità».

Dopo Renzo Piano, Zaha Hadid, Odile Decq, Santiago Calatrava e Massimiliano Fuksas una nuova star a Roma.

Oggetto della progettazione è il recupero di tre edifici abbandonati in pieno centro storico. «Tre edifici che formano una sorta di prua - spiega Tani -, edifici senza un particolare pregio, che sono stati usati come residenze fino a metà degli anni '90».

Nouvel ha presentato la scorsa settimana il suo concept alla committenza e ha dichiarato di voler creare un polo attrattivo «in una zona in pieno centro storico oggi dimenticata, senza particolari attrazioni, senza servizi nè negozi - ha aggiunto Tani -. Dovrà diventare un piccolo quartiere, aperto e vivo». Una nuova miccia per questa zona densa di storia.

La Fondazione Fendi ha contattato alcuni studi di progettazione prima di scegliere Atelier Jean Nouvel. Presentato il concept si procederà ora con lo sviluppo del progetto e secondo le intenzioni si prevede di riuscire a realizzare l'opera entro maggio 2014.

«Sulle facciate, come sono oggi, fermeremo il tempo. Saremo super rispettosi dell'esistente - chiude l'architetto dello studio N°10, team di architetti che ha sempre seguito l'archistar francese nello sviluppo dei suoi lavori italiani, da Bergamo a Genova -. L'approccio è quello seguito a Barcellona per la ristrutturazione della Cerveceria Moritz». Opera da poco ultimata e frutto di un lavoro durato più di dieci anni: un nuovo complesso gastronomico realizzato sull'antica fabbrica della birra Mortiz in cui si sono rispettate le strutture, i serbatoi di cemento armato degli anni '20 e le tipiche volte catalane. Una combinazione di elementi antichi e modernità che si preannuncia anche per il progetto della Fondazione Fendi. «Faranno da contraltare alla storia gli elementi tecnologici - dice Tani -. All'interno degli appartamenti ci saranno dei blocchi in acciaio inox per le cucine e i servizi, gli ascensori saranno come dei montacarichi. All'interno accosteremo gli elementi vernacolari con altri, nuovi, industriali».


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