Progettazione e Architettura

Via Tortona si rinnova. A maggio i lavori di un progetto di Sonia Calzoni

Paola Pierotti

Tassello dopo tassello il quartiere del «fuori Salone» si rigenera con firme internazionali ma anche con progetti della giovane architettura milanese. Dopo l'edificio di Dordoni inaugurato per il Salone 2010, è la quarantenne Sonia Calzoni a firmare due nuove valorizzazioni immobiliari.

Da capannoni a spazi industriali e artigianali. Due interventi lungo via Tortona di proprietà di Paolo Bassetti: un nuovo edificio (società L'Arsenale, 878 mq di cui 384 di ampliamento) con un incremento di volumetria che cambierà sostanzialmente l'esistente, e il recupero di un secondo immobile (La Italiana Produzioni, 934 mq) con sopraelevazione di un edificio. «Su tutto il lotto, secondo il Prg vigente residuava una volumetria di 6.800 mq» dice l'architetto per spiegare il maxiaumento di cubatura. Budget da 1,7 milioni per il primo, 2,7 per il secondo.

Per «L'Arsenale» il cantiere partirà a maggio, per l'altro progetto la proprietà si è presa tempo fino a luglio per decidere come proseguire.

L'Arsenale. Da un grande capannone, vuoto e abbandonato, nell'area industriale di via Tortona, a nuovo edificio dal design contemporaneo realizzato con un mix di materiali che reinterpreta il contesto. «Restano inalterate linee e ingombri dell'edificio esistente – dice Calzoni – ma si fanno percepire gli ampliamenti come nuovi volumi che fuoriescono dal capannone». In altezza si ricaverà un nuovo piano, e sul fronte principale una terrazza esterna diventerà la copertura della rimessa sottostante. «Come fosse un cassetto che si sfila dal volume esistente» spiega l'architetto. Nel seminterrato ci sarà un'autorimessa per 22 posti auto e il piano terra viene traslato a quota +1,5 metri. Nell'altro livello ci saranno open space per laboratori e showroom illuminati dall'alto. L'edificio di oggi è in mattoni pieni faccia a vista. I nuovi materiali? Lamiera grecata di colore grigio antracite e pannelli di policarbonato in colore opale. Le coperture saranno rivestite in pannelli di zinco-titanio e i serramenti saranno in alluminio verniciati in colore grigio. «Quella di via Tortona è un'area di grandi trasformazioni – commenta Calzoni – anche la Commissione Paesaggio di Milano, pur attenta alla scelta dei materiali, è disponibile e incoraggia le sperimentazioni».

La Italiana Produzioni. Il secondo progetto riguarda un volume collocato lungo via Tortona, sulla quale si estende la facciata principale «in stile liberty – spiega l'architetto – tipica degli interventi industriali di inizio secolo».Anche qui Calzoni ha ideato una soluzione progettuale dove il nuovo si stacca dall'esistente. «Si propone una nuova unità ibrida sempre scomponibile nelle parti principali», sia in termini morfologici che con la scelta dei materiali. L'ampliamento consiste nella realizzazione di due nuovi piani che si aggiungono ai due esistenti e che invadono in parte i terrazzi al primo.


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