Progettazione e Architettura

Case al posto delle fabbriche Renault. Pronto il progetto di Lan Architecture

Paola Pierotti

Ad est di Parigi, a Boulogne-Billancourt, un edificio residenziale con 52 alloggi (6.639 mq) è stato realizzato al posto delle fabbriche Renault. Un'operazione da 7,2 milioni finanziata da un privato, Nacarat, e progettata dai trentenni italo-francesi dello studio Lan Architecture, in un quartiere che vuole essere all'avanguardia dal punto di vista della sostenibilità ambientale.

La nuova architettura è frutto di un concorso aggiudicato nel 2008. Il concept del progetto si caratterizza per la presenza di grandi aperture sulla facciata rivolta a Sud studiate per estendere l'interno degli alloggi attraverso dei corridoi esterni, che corrono poi lungo tutto l'edificio.
Un gioco di pieni e vuoti, di linee orizzontali e verticali, di luci e ombre. Segni semplici che si contrappongono però alla ricchezza dei materiali.

Un'architettura che ha fatto i conti con la crisi. «Il programma e i volumi erano rigorosamente definiti, il contraccolpo della crisi economica ha avuto ricadute dirette sulla contrazione dei costi di costruzione. Ci siamo dovuti adeguare ai vincoli delle certificazioni energetiche - spiegano gli architetti -, una realtà con cui ogni idea, visione, architettura oggi si deve sempre più confrontare».

A fronte di questi vincoli gli architetti hanno cercato di sviluppare un progetto frutto di «scelte essenziali» tornando ai «principi» dell'architettura. «In questa operazione - raccontano i giovani progettisti - abbiamo lasciato perdere gli studi approfonditi sui possibili approcci al tema urbano, che il nostro studio ha già elaborato in altri contesti. Siamo partiti dal presuppoto che uno spazio esiste solo se viene costruito».

Semplificazione, sottrazione e durata sono i tre principi cardine su cui è stato impostato il progetto di Lan, chiamato «70° Sud» dall'ufficio marketing del cliente.

Dal punto di vista tecnico il progetto è stato semplificato al massimo per ridurre i costi: un solo dettaglio, la successione finestra-corridoio-ringhiera, ha guidato la definizione di tutto il progetto. Un modulo standard in cui sono state però previste delle variazioni alternando ad esempio aperture e brisoleil, utilizzando elementi del progetto come il vetro o le tende.

La struttura e la facciata sono una cosa sola: cemento a vista senza elementi superflui.

Per garantire il successo di questa architettura nel tempo Lan ha scelto di giocare con «elementi incontestabili per garantire la qualità»: ha messo al primo posto la luce, l'orientamento, il layout.


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