Progettazione e Architettura

Politecnica all'estero, strategia anti-crisi

Paola Pierotti

Un contratto per lo studio di fattibilità e la supervisione dei lavori di una strada da 30 km, con tre ponti, in Sierra Leone. È questo l'ultimo successo all'estero della società Politecnica Ingegneria e Architettura (mandatataria di un gruppo che conta anche altre italiane come Idroesse Infrastrutture di Padova e Coopambiente di Carrara), vincendo la concorrenza di società inglese e tedesche già attive da tempo nel paese.Un contratto firmato in questi giorni che dà pieno valore alle intenzioni della neo-presidente della società emiliana, la quarantenne Francesca Federzoni, di guardare all'estero con determinazione portando a casa risultati importanti nel prossimo triennio. L'incarico impegnerà il gruppo per circa quattro anni e si inserisce nel piano di aiuti europei per lo sviluppo strategico delle infrastrutture della Sierra Leone.

«Politecnica negli ultimi dieci anni ha avuto una percentuale modesta di fatturato estero ma crescente (2008: 2,4%, 20011: 5,5%). Grazie ad un'operazione commerciale mirata, iniziata sei mesi fa - spiega Federzoni - e un cospicuo investimento di risorse umane, abbiamo previsto di consolidare questa percentuale nel 2012 e aumentarla nel prossimo triennio fino al 20%».

In questa prima fase sono state le infrastrutture ad arricchire il portfolio progetti di Politecnica «abbiamo però identificato buone opportunità anche nel campo del recupero degli edifici storici - ha spiegato Federzoni - e della pianificazione urbana».

Negli anni '90 Politecnica è stata presente all'estero. Per anni poi però l'estero non è stata una priorità: «con l'introduzione della Legge Merloni, Politecnica si è organizzata e ha cercato di affrontate al meglio le gare sul mercato italiano - spiega la Presidente -. Ma l'inversione di tendenza di questi anni, e grazie al know how internazionale della nostra generazione ora abbiamo ripreso a guardare oltreconfine. I nostri competitors sono il resto del mondo».

Politecnica guarda con interesse le gare internazionali finanziate da Unione Europea o Banca Mondiale. Così è sbarcata in primis a Malta, con incarichi che riguardano strutture, infrastrutture e rapporto con il patrimonio.

In Ghana con Mario Cucinella la società emiliana sta firmando le strutture di un edificio direzionale vicino all'aeroporto di Accra per conto del gruppo Lururus, una società inglese di investimenti. Ma come arrivano incarichi come questo? «I rapporti personali: il nostro nome in questo caso l'ha segnalato Cucinella - dice Federzoni - che a sua volta è stato segnalato al committente da un giovane collega». Un'opportunità importante per due società italiane nata grazie ad un rapporto tra giovani professionisti, uno che lavora presso Laurus, l'altro con Cucinella.

A Malta Politecnica è sbarcata invece grazie ad un contatto con un architetto maltese con cui la società italiana aveva realizzato un hotel a Tripoli. «Forti di questa collaborazione abbiamo vinto numerose gare economicamente vantaggiose - spiega l'ingegnere Federzoni -, con i massimi ribassi però non siamo più competitivi».

All'estero la strategia di Politecnica è quella di partecipare a gare anche piccole, per iniziare a frequentare il territorio e attivare relazioni con i partner.

Oggi Politecnica conta 38 soci, è una cooperativa con uno staff di 110 persone. Qualche impatto dovuto alla crisi? «Stiamo resistendo - dice orgogliosa Federzoni - assumeremo a breve una persona. Cercheremo altre collaborazioni per rafforzarci sul tema degli impianti. Ma bisogna essere disponibili al movimento e conoscere perfettamente l'inglese».

Oltre all'inglese fluente (e preferibilmente anche il francese) e alla disponibilità alle trasferte frequenti come prerequisito essenziale per ogni nuova assunzione di risorse umane, sono tre i capisaldi della strategia di internazionalizzazione di Politecnica. La creazione di alleanze sul posto per una penetrazione commerciale efficace nel paese individuato. Due: collaborazione con società italiane ed europee già presenti nei paesi di interesse. Tre: attività di marketing presso le grandi istituzioni finanziarie internazionali.


© RIPRODUZIONE RISERVATA