Progettazione e Architettura

Progettisti «in cattedra» nei cantieri multietnici

Alessia Tripodi

Il 30 marzo la Giornata nazionale della sicurezza targata Federarchitetti - In arrivo un progetto pilota per formare gli operai stranieri sul tema della prevenzione infortuni

Architetti in campo per formare gli operai stranieri sul tema della sicurezza. È questa l'iniziativa che Federarchitetti – il maggiore sindacato nazionale dei liberi professionisti – lancerà il prossimo 30 marzo in occasione della «Terza Giornata nazionale per la sicurezza nei cantieri», la manifestazione organizzata dalla stessa associazione e che si svolgerà in contemporanea a Roma, Milano, Napoli e Catania.

L'iniziativa – che ha ottenuto l'adesione della Presidenza della Repubblica e il patrocinio del Presidente del Consiglio dei ministri, del ministero del Lavoro, dei Consigli nazionali degli architetti e degli ingegneri, oltre che di Expo2015 – punta a promuovere una maggiore internazionalizzazione della cultura della sicurezza, in un mercato in cui i progettisti italiani debbono confrontarsi con cantieri sempre più multietnici, formati da maestranze straniere che poco o male conoscono la lingua e le leggi italiane. Secondo stime del sindacato, nei cantieri italiani i più numerosi sono i rumeni, giunti a quota 888mila, seguiti da albanesi, cinesi e marocchini. «Nonostante le critiche siamo i migliori produttori al mondo di sicurezza sul lavoro – spiega il presidente di Federarchitetti, Giancarlo Maussier – e siamo assolutamente in grado di esportare all'estero le nostre conoscenze e competenze». La proposta che arriva dagli architetti è quella di un vero e proprio progetto pilota di formazione gestito dal sindacato in collaborazione con le ambasciate competenti. Con l'obiettivo di aprire un confronto internazionale sulla normativa e arrivare all'elaborazione di un modello di «eurosicurezza».

Ma intanto, vista la prevalenza dei lavoratori provenienti dall'Est Europa, il primo accordo sulla formazione sarà siglato con l'ambasciata di Romania. «Il decreto 81 del 2008 prevede due giorni di formazione obbligatoria per gli operai prima di entrare in cantiere e l'assolvimento di questo obbligo costa mediamente alle imprese fino a 200 euro per operaio» dice ancora Maussier, spiegando che «questo attestato vogliamo ora offrirlo noi gratuitamente alle imprese, organizzando direttamente i corsi, così da promuovere ancor di più l'integrazione dei lavoratori stranieri». E il presidente conta di firmare il protocollo d'intesa con l'ambasciatore rumeno proprio il prossimo 30 marzo a Roma, nel corso della Giornata della sicurezza, durante la quale sarà anche presentato un video intitolato «C'era un rumeno a Roma», nato per raccontare il problema della sicurezza in edilizia non solo dal punto di vista del professionista italiano, ma anche degli operai. In occasione dell'evento, inoltre, Federarchitetti distribuirà il «Decalogo della Sicurezza», un vademecum operativo rivolto a tutti gli addetti ai lavori, ma anche alle istituzioni e agli enti interessati.
Alcune indicazioni sono prettamente operative – come, per esempio, l'obbligo di mantenere ordinato il cantiere o quello di indossare i «dispositivi di protezione individuale» – mentre altre, sottolinea Federarchitetti, sono più «politiche», come l'obbligo alla formazione continua e la necessità di «valorizzare figure altamente professionali come il Coordinatore della sicurezza».
«L'impegno del nostro sindacato su questo importante fronte deriva non solo dalla legge, che affida anche ad architetti e ingegneri l'onere della gestione della sicurezza in cantiere – sottolinea il presidente Maussier – ma anche dal fatto che, in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo, queste attività rappresentano una buona opportunità di lavoro per i professionisti».

Info: l'evento si svolgerà a Roma, presso la Casa dell'Architettura (Piazza Manfredo Fanti, 47); a Milano presso l'Istituto Carlo Cattaneo (piazza Vetra, 9); a Napoli presso il Centro Congressi Partenope (Via Partenope 36); a Catania presso il Palazzo della Cultura – Cortile Platamone (Via Vittorio Emanuele, 121).


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