Progettazione e Architettura

A maggio Camerana taglia il nastro del museo della Juventus

P.P.

Dopo il nuovo stadio, il museo. Il prossimo mese di maggio Juventus FC aprirà un museo dedicato alla squadra, alla sua grande storia, alla sue tante vittorie, ai sui protagonisti e ai suoi tifosi. La data esatta di apertura è ancora da definirsi.

Il progetto del museo è di Benedetto Camerana, progettista che ha lavorato in team con una squadra di specialisti. Tra i più creativi si segnalano Dedalo - architettura e immagine (Luisella Italia e Massimo Venegoni), che hanno lavorato con Camerana per il concetto museale-espositivo e gli allestimenti, Giovanni De Luna consulente per il concetto museale (che sempre a Torino ha curato la mostra Fare gli italiani per Italia 150 alle OGR) e Cocito e Pastore, registi del momento finale, «la sala "immersiva" più emozionante e coinvolgente del Museo» come la definisce Camerana.

Il progetto Camerana è frutto di un concorso internazionale a inviti, al quale hanno partecipato diversi gruppi esperti di progettazione e realizzazione di allestimenti museali. «La formula del concorso - spiegano dalla società - prevedeva che ogni progettista inviato avrebbe proposto anche l'impresa, o gruppo di imprese riunite in ATI, per la realizzazione del museo, per le parti edile, impianti meccanici ed elettrici, allestimenti e arredi, e multimediale, contenuti filmici compresi».

La proposta Camerana è stata costruita con le impreseGilardi, Rosso, Bodino e Nussli.

«Il museo sarà un viaggio emozionante - dice l'architetto torinese - nel mito e nel brand Juventus, con forti contenuti multimediali e immersivi, e racconterà la storia dei successi della società integrandola nella cultura e nell'immaginario collettivo del ‘900».
Al momento non si possono svelare altri contenuti ed immagini che vengono tenuti riservati per conservare l'effetto sorpresa dell'inaugurazione.


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