Progettazione e Architettura

Finisce in tribunale il punteggio che premia il «chilometro zero» per l'Expo

M.Fr.

L'azione legale è stata promossa da Confindustria di Palermo. Si contestano le restrizioni geografiche per l'approvviginamento dei materiali per il cantiere

Finisce in tribunale la questione della premialità al chilometro zero prevista dal concorso di idee bandito dall'Expo per realizzare la sede dell'esposizione universale. Il punto contestato è quello (specificato al punto 4.1 del disciplinare di gara del concorso lanciato nelle scorse settimane e scaduto lo scorso 24 febbraio) che prevede un premio fino a 14 punti su 100 per «soluzioni costruttive che adottino materiali a basso impatto ambientale, ovvero che contengano in alta percentuale materiale riciclato, riciclabile e con provenienza geografica entro i 350 km dal Sito di Expo Milano 2015».
Contraria fina dalla prima ora Confindustria di Palermo, che ha concretamente promosso il ricorso. Analoga azione legale è stata annunciata dai comuni di Napoli e Bari. Nello specifico si contestano i punti 101 e 109 del Trattato dell'Unione Europea .
«È vergognosa la discriminazione delle imprese del Sud nell'ambito di Expo 2015. Gli appalti milionari sono destinati solo alle imprese nel raggio di 350 km dal sito dell'Expo», sottolinea Confindustria Palermo. «Doveva essere una grande occasione per l'Italia - commenta la sezione Materiali per l'edilizia di Confindustria Palermo - e invece diventa una festa privata alla quale potranno partecipare solo pochi eletti». «Dietro la foglia di fico della tutela dell'ambiente si nasconde un bieco tentativo di orientare gli acquisti - denuncia l'organizzazione confindustriale - e chiunque potrá vincere la gara, da Agrigento ad Amsterdam. Ma i materiali dovranno essere reperiti e acquistati comunque in Lombardia e dintorni».
Il bando del concorso di idee , riguarda più in dettaglio la proposta e l'ideazione delle architetture di servizio al sito dell'Expo, il cui ambito è di quasi 67mial metri quadrati. Il tutto per un costo previsto di 63 milioni. Ai progettisti saranno assegnati 5 premi: la proposta vincitrice sarà premiata con 90mila euro. Gli altri quattro progettisti che seguono in graduatoria riceveranno ciascuno 14mila euro a titolo di rimborso spese.


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