Progettazione e Architettura

Bologna, la «casa di vetro» di Labics per l'azienda Gd sarà pronta nel 2013

Paola Pierotti

È pronto l'involucro del nuovo quartier generale di Gd in costruzione a Bologna, nella zona ovest della città. La nuova sede dell'azienda leader mondiale nella produzione di macchine impacchettatrici sarà pronta per la fine del 2012 e sarà inaugurata ufficialmente nel 2013.

Si tratta di un edificio multifunzionale che comprende spazi uffici, un museo, un auditorium e un asilo. L'architettura, firmata dallo studio romano Labics, è frutto di un concorso privato indetto nel 2005, attraverso il quale l'azienda ha voluto migliorare i servizi rivolti ai dipendenti e offrire nuovi servizi alla città, nell'ottica della responsabilità sociale dell'azienda verso la comunità circostante.

«L'involucro è caratterizzato da una doppia pelle il cui strato esterno è stato realizzato con lastre in vetro serigrafato, che ricorda la texture di un tendaggio, alte sei metri e large un metro. La facciata dell'asilo - spiega Francesco Isidori, socio dello studio romano Labics - si distingue invece per la presenza di frangisole realizzati con listelli in ceramica colorata».

I volumi oggi completamente rivestiti in vetro (ome si vede nella fotogallery) sembrano blocchi di ghiaccio. «Negli interni le pareti sono trattate con il marmorino - spiega Isidori - mentre la pavimentazione sarà in resina grigia, fatta eccezione per alcune porzioni realizzate con una pavimentazione alla veneziana, bianca e grigia». L'auditorium sarà rivestito in legno di quercia e «con Poltrona Frau stiamo studiando alcune soluzioni ad hoc per altri rivestimenti e non solo per le sedute».

Un'opera da 30 milioni per 8500 mq di superficie costruita fuoriterra e 12mila mq di interrata.

Il nuovo headquarter Gd vede in campo numerose figure specializzate. Nel lungo elenco di protagonisti dell'operazione, oltre alla committenza e ai progettisti c'è ad esempio Reggio Children come consulente per il progetto educativo dell'asilo, Laboratorio Morseletto per i pavimenti e il marmorino dei rivestimenti, Technogym per il concept della palestra e gli inglesi Cassom Mann per l'allestimento del museo. Per l'acustica del museo ha avuto un ruolo fondamentale la consulenza di Arau Acustica, per gli impianti speciali è protagonista Videoworks e per la sicurezza Metrovox. Il progetto del paesaggio è stato curato con Paolo Peirone. I lavori sono stati realizzati dalla cooperativa Cesi.


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