Progettazione e Architettura

Pompei: l'ex cartiera diventa un centro per gli Artigiani e per il commercio

Paola Pierotti

Un centro per il commercio al posto dell'ex cartiera. Entro maggio a Pompei sarà realtà il maxi-complesso firmato da Corvino+Multari e realizzato da Coopsette

Entro maggio è prevista l'inaugurazione del progetto di Corvino+Multari per Pompei, realizzato da Coopesette. Si tratta della riconversione di una grande cartiera in un centro integrato per l'artigianato e il commercio.

Lo stabilimento ex Aticarta è ubicato nel territorio comunale di Pompei lungo la sponda destra del fiume Sarno nel tratto compreso tra la Traversa di Scafati e la foce, in un'area delimitata dallo stesso fiume a sud e dal Canale Bottaro a nord. «Il disegno della Cartiera - spiegano gli architetti - riconfigura una condizione di edificio-paesaggio, si apre al suo contesto e segna una nuova agorà per la città di Pompei. Un luogo che avvia le condizioni di una nuova via per il contesto urbano quella della sostenibilità ambientale in un rapporto sinergico tra città e territorio».
Un edificio-parco, un nuovo luogo permeabile.

Il concept prende le mosse dalle onde morbide del profilo delle serre e dei rotoli di carta che venivano prodotti nell'ex fabbrica. La rete copre ma non nasconde,ombreggia ma non oscura. Sotto l'involucro ci sarà un unico grande edificio che tocca terra solo nel deposito esistente che ospita la funzione commerciale.

Nell'ex cartiera sono previsti spazi per l'intrattenimento, lo shopping, la produzione artigianale e la ristorazione intesi come luoghi pubblici di aggregazione. «Il progetto propone per l'area centrale una piazza verde - aggiungono gli architetti - uno spazio flessibile disegnato dalla vegetazione, uno spazio generato dal luogo e dalla millenaria tradizione agricola di queste terre»


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