Progettazione e Architettura

A Bolzano bandi in vista per ampliare i sottotetti. Piano Ipes per 100 alloggi

Massimo Frontera

Parte il programma dell'ente pe l'edilizia residenziale del capoluogo altoatesino che sfrutta il bonus di volumetria del piano casa. Per realizzare gli interventi sarà privilegiato il legno strutturale

Il regolamento applicativo deve ancora arrivare ma la norma che concede il premio di cubatura del 20% a Bolzano è già in vigore. Tra chi ne approfitterà per ricavare nuovi spazi abitativi aggiuntivi c'è l'Ipes, Istituto per l'edilizia sociale di Bolzano, che ha avviato una ricognizione sul proprio patrimonio. Obiettivo: individuare gli immobili che si prestano all'ampliamento per ricavare almeno 100 nuovi alloggi senza consumo di suolo.

«Questo lavoro di studio – riferisce Gianfranco Minotti, vicedirettore generale di Ipes – durerà un paio di mesi. Valuteremo, caso per caso, dove è possibile intervenire e in che modo». Non è esclusa la più radicale demolizione e ricostruzione, ma più spesso si interverrà solo sulla parte sommitale dell'edificio, con due possibili modalità, spiega Minotti: «o demolendo completamente il sistema tetto oppure realizzando interventi più leggeri, nel caso i tetti abbiano le dimensioni e le caratteristiche adatte. Si privilegierà il legno strutturale».

L'obiettivo finale non è solo quello di aumentare gli alloggi senza consumo di suolo, ma anche quello di portare in classe energetica "B" un patrimonio abitativo realizzato dagli anni '30 in poi, che attualmente è in classe energetica "G".
«Lo strumento da utilizzare è quello del concorso di progettazione – aggiunge Minotti – o anche delle gare di progettazione a inviti; ma potrebbe anche essere il concorso di idee».

Nei prossimi giorni l'Istituto comincerà a informare gli inquilini, per prevenire le immaginabili preoccupazioni e resistenze da parte degli attuali residenti. In ogni caso, i residenti saranno ricompensati per il fatto di ottenere un miglioramento anche del proprio appartamento sotto il profilo energetico (magari arrivando a sostituire le caldaiette con un impianto centralizzato ed eventualmente con impianti di ventilazione controllata) e – ove possibile – anche con l'introduzione di ascensori. La tipologia di edificio più comune a Bolzano è la palazzina di 4-5 piani con due appartamenti per vano scala, informa sempre il dirigente dell'Ipes.


Gli edifici che hanno le maggiori possibilità di essere ristrutturati sono quello dove la proprietà è interamente dell'Ipes, più complicato invece concordare l'intervento sui condomini misti, cioè dove alcuni appartamenti sono stati ceduti dall'Ipes. «In questi giorni stiamo approfondendo la fattibilità tecnica di due edifici a Bolzano già individuati – informa ancora Minotti – dove sarà possibile ricavare 15-20 alloggi». Oltre al capoluogo, si guarda anche nei principali centri della provincia, come Merano e Bressanone.

I tempi? «Quest'anno sarà dedicato allo studio e alla preparazione. I cantieri partiranno dal 2013», risponde Minotti.


© RIPRODUZIONE RISERVATA